Il meglio di Te

L`uomo e` irragionevole, illogico, egocentrico:

non importa, amalo.

Se fai il bene, diranno che lo fai per secondi fini egoistici:

non importa, fa` il bene.

Se realizzi i tuoi obiettivi, incontrerai chi ti ostacola:

non importa realizzali.

Il bene che fai forse domani verra` dimenticato:

non importa, fa` il bene.

L’onesta` e la sincerita` ti rendono vulnerabile:

non importa, sii onesto e sincero.

Quello che hai costruito puo` essere distrutto:

non importa, costruisci.

La gente che hai aiutato forse non te ne sara` grata:

non importa, aiutala.

Da` al mondo il meglio di te, e forse sarai preso a pedate:

non importa, da` il meglio di te.

 

    Madre Teresa di Calcutta

 

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Preghiera dell’Aviatore

Dio di potenza e di gloria che doni l’arcobaleno ai nostri cieli noi saliamo nella Tua luce per cantare, col rombo dei nostri motori, la Tua gloria e la nostra passione.
Noi siamo uomini ma saliamo verso di Te dimentichi del peso della nostra carne, purificati dei nostri peccati.
Tu, Dio, dacci le ali delle aquile, lo sguardo delle aquile, l’artiglio delle aquile per portare, ovunque Tu doni la luce, l’Amore, la Bandiera, la Gloria d’Italia e di Roma.
Fa, nella pace dei nostri voli, il volo più ardito, fa, nella guerra, della nostra forza la Tua forza, o Signore, perché nessuna ombra sfiori la nostra terra.
E sii con noi come noi siamo con Te.
Per sempre.

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FATTI E MISFATTI

FATTI    E   MISFATTI

CHI ?  

Taluni mestieranti della politica della Provincia Autonoma di Trento!

DOVE? 

In quella tranquilla oasi  di efficienza e di pace che è la Provincia Autonoma di Trento!

QUANDO ?  

Dal  1980 ad oggi !

COME?  

Con l’arroganza tipica di chi ha il potere!      

PERCHE’ ? 

Ditelo Voi dopo aver letto la lettera che segue e sfogliato le pagine del dossier allegato.
                    

Vi invito a leggere  la lettera che segue datata 01 agosto 2007  indirizzata al dott. Lorenzo Dellai Presidente della Provincia Autonoma di Trento. E’, purtroppo, una lettera molto lunga e dai toni inequivocabilmente molto forti. Una forma più sintetica e meno incisiva non mi avrebbe certamente consentito di trasferire, a chi di dovere, la mia esasperata costernazione e tutta la mia rabbia. Vi sembrano pochi trent’anni (!) di sopportazione e di inutile attesa? Vi sembra poco un danno di 400.000 euro? La lettera non ha mai avuto risposta.

Se avrete il tempo e la pazienza potrete approfondire poi i contenuti di detta lettera, sfogliando le circa 100  pagine del relativo dossier e leggendo anche le note a chiarimento.

GRAZIE

aldo rossi                                                     02 giugno 2008     

                                                                                                                                                                                                                    

                                                                                                                                      

QUESTO  LAVORO  E’ DEDICATO  A  MIO  PADRE E  A  TUTTI  I  PROTAGONISTI DELL’AGRICOLTURA  EROICA  TRENTINA.

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                                           FACTS and  CRIMES

It’s not so easy for me to translate in English  the Italian version of this part (and attached dossier) on my web site.

I’ve called this part :           “The pages of the Shame”
Anyway  I’ll try to do my best  giving you  a very brief synthesis in order to draw out the moral of  that  very long boring and paltry story.
The present Government in Trentino -ITALY- is politically “left oriented”….or better….
their heart  is on the left but…I don`t know way (?)… their wallet is, always, strictly on the right!
Returning to my case, I’m a living example of how  the civil rights of  a common, unprotected citizen can be arrogantly downtrodden by the political  power also in a….“civilized Country”.
The local  Public Administration (in Trentino) has caused to my small landed property, since about 30 (thirty!) years ago, an heavy damage quantified  nowadays in about more than 400.000 euro.
Initially the Authorities admitted their fault and they promised me to remedy but….passing the years….a web of promises and lies  has been built up and the heavy damage to my private property is, nowadays, still present.
A mixture of incapacity and obvious arrogance? I really don’t know but there are other examples of “good and correct administration” of  local Government.
The same Public Administration for example has used, in the past, the helicopters (about 3000 euro for each hour of flight!) just  for scaring the unruly bears  in the local natural park  Adamello-Brenta! 
But….in thirty years (!) they didn’t find “ few coins ” for  remeding the initial damage brought  to my private property!
I have no more words….but if you like to enter more deeply in this “reality show”, please, do not hesitate to contact me just leaving your comments directly on the web site. Many thanks.

aldo rossi                                                                                                                                                          02 June 2008

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Lettera al Presidente della Provincia Autonoma di Trento

Valternigo di Giovo, 01 agosto 2007.

Raccomandata a.r.

Egregio Sig.
Dellai dott. Lorenzo
Presidente Giunta Provinciale
Provincia Autonoma di Trento
Piazza Dante, 15
38100 TRENTO
                                                        
Spett.le
Servizio Gestione Strade
Provincia Autonoma di Trento
Via Gazzoletti, 33
38100 TRENTO

e.p.c.

Egregio Sig.
Mellarini dott. Tiziano
Assessore all’Agricoltura, al commercio e turismo
Provincia Autonoma di Trento
Via  Romagnosi, 9
38100 TRENTO

Gent.ma Sig.ra
Borgonovo Re dott.ssa Donata
Difensore Civico
Provincia Autonoma di Trento
Via Manci/Galleria Garbari
38100 TRENTO

Egregio Sig.
Brugnara Riccardo
Sindaco del Comune di Giovo
Via S. Antonio, 4
38030 VERLA

Oggetto: Rossi Aldo – Provincia Autonoma di Trento. Dalla tragedia alla farsa.

Riferimento: Prot. N°  200/03     S106 AF/mim   08 gennaio 2004.
                     Prot. N°  4133/07   S 106 CaR        23 febbraio 2007.

1. In data 31 ottobre 2001 ho provveduto ad informare il Servizio Gestione Strade in merito alla problematica della crescita di piante ad alto fusto fra la rete di protezione della strada   S.P. 131 tronco Verla – Ville di Giovo.
Dopo un anno e mezzo (!), in assenza di un seppur minimo cenno di risposta alla  lettera di cui al precedente punto, in data 03 maggio 2003, ho provveduto a reiterare la mia richiesta. 
A questa mia seconda lettera ho avuto riscontro solo in data 08 gennaio 2004 (estremi a riferimento)  ovvero più di otto mesi dopo (!) la spedizione.
Ho atteso quindi altri quattro anni (!) ma a tutt’oggi 01 agosto dell’anno del Signore 2007 non è stato fatto ancora nulla tranne qualche sporadico intervento, effettuato d’ urgenza, a seguito della rovinosa caduta di qualche pianta sulla sottostante sede stradale a causa della neve o del vento….come, peraltro, da me  previsto e preannunciato. 
Ammesso e non concesso che la Pubblica Amministrazione non sia obbligata a rispondere a quesiti e richieste poste dal singolo Cittadino è altresì vero che la  Pubblica Amministrazione in primis è tenuta a garantire la sicurezza del Cittadino oltre che al rigoroso rispetto della proprietà privata.
In merito a questo secondo punto in particolare, la discrezionalità di qualche buontempone dell’Amministrazione Pubblica, non mi sembra sia ancora contemplata da alcuna legge.
2. Per quanto mi riguarda, l’ormai inveterato modus operandi del Servizio Gestione Strade della Provincia Autonoma di Trento, è a me ben noto. Non ho certo bisogno di conferme anche perché,  con detto Servizio, rimane tutt’ora ancora aperto un altro pesantissimo contenzioso.
L’ incuria, la trascuratezza e la palese imperizia dei responsabili che hanno eseguito e seguito nel 1980(!) i lavori di rettifica della strada S.P. N°131 nel Comune di Giovo, mi hanno già provocato, infatti, un danno personale quantificabile ad oggi in circa 400.000 (quattrocentomila!) euro. “PONTE IN PIETRA DEL 1800 COMPLETAMENTE CEMENTIFICATO!
All’inizio dell’anno 2000, visto il silenzio assordante dei Politici e dei Dirigenti responsabili, sono stato costretto a citare in giudizio la stessa Provincia Autonoma di Trento per richiedere il risarcimento dei danni da me subiti. Questa causa civile, che mi vede per ora soccombente è complessa e probabilmente troverà definitiva soluzione con una Sentenza della Corte di Cassazione.
A Voi, comunque, non farà certo onore la mia eventuale definitiva soccombenza perché, come riportato anche nella Sentenza di appello:
 “Nel caso in esame infatti, non si è in presenza di un illecito permanente, come erroneamente ritenuto dall’appellante, ma di un illecito istantaneo con effetti permanenti.” “SENTENZA
Sempre di Vostro illecito si è trattato che, seppure “istantaneo” (cavillo giuridico!), Vi riserverà, quantomeno, una condanna morale da parte di tutta la Comunità “silente”.
In merito a quanto sin qui esposto, dispongo di una quasi trentennale  bibliografia, con lettere di impegno sottoscritte e promesse mai mantenute da parte di Assessori, Dirigenti, Funzionari, Sindaci e Tecnici….parole, parole, parole….soltanto parole! “NO COMMENTS!
Emblematica e significativa è comunque la risposta data dai responsabili del Servizio Gestione Strade al Difensore Civico in data 23 febbraio 2007 ( estremi a riferimento).
In essa assistiamo a quella vile, odiosa e maramaldesca pratica dello “scarica barile”. Questa pratica è peraltro ampiamente adottata, da sempre, da chi è incapace di agire e proporre valide soluzioni o alternative.
Ebbene, dopo ventisette anni (!) di compiaciuta inadempienza, i responsabili si chiamano fuori dal gioco e scaricano le loro responsabilità sugli altri, sui sottoposti….perché il tutto “ricade nelle competenze di gestione del Comune” e….il barile comincia così a rotolare verso il basso. “NO COMMENTS!
La commedia rimane la stessa ma dovranno però necessariamente cambiare attori e comparse. Complimenti!
A giudicare dalla mole di lavoro che interessa gli uffici del Difensore Civico (suppongo che i numeri di protocollo sulle pratiche ne siano una conferma!) devo ritenere che i casi di contenzioso fra i cittadini e le Istituzioni Trentine, rapportati alla popolazione residente, siano moltissimi.
Una borgata della città di Roma o la periferia di una qualsiasi grande città tipo Milano, Napoli, Palermo, Torino, ha più abitanti dell’intera Popolazione Trentina! E’ vero, le problematiche sono diverse, ma….vogliamo confrontare anche le disponibilità economiche?
Trentino oasi di pace, di serenità, di tranquillità, di benessere e di efficienza!?
La Provincia Autonoma di Trento ha, in percentuale, un numero di  Dipendenti  Pubblici che non è riscontrabile in nessuna altra realtà sia in Italia sia in Europa.

E’ giusto che il Cittadino deva attendere mesi e mesi  per avere una risposta dalle Istituzioni Trentine?
Come viene impiegato il Personale dell’Amministrazione Pubblica in Trentino?
E’, questa, una gestione avveduta e accorta della nostra Autonomia?
Da più parti, purtroppo,l’attacco all’Autonomia, il Bene più prezioso per i Trentini, è già cominciato….anche da parte di chi, la Storia del Trentino la conosce bene.
Ma, ritornando al Difensore Civico, qualcuno, anche nel recente passato, ha tentato  di mettere silenziatore e sordina anche a questa Voce che necessariamente…. deve cantare fuori dal coro.
Mi ritorna così alla mente quanto disse un Presidente degli Stati Uniti:
“….parla sottovoce ma porta con te sempre un bastone”.
Peccato che, per ora, di quel bastone non ne possa disporre anche il Difensore Civico della Provincia Autonoma di Trento…. perché, nel mio caso e non solo nel mio caso, il suo utilizzo nei Vostri confronti sarebbe ampiamente più che giustificato.
Ribadisco ancora che con il Vostro fare maldestro nel corso di tutti questi anni, avete penalizzato e continuate a penalizzare non solo il sottoscritto, ma  anche altri proprietari che, si sono chiusi da tempo, in un eloquente e dignitoso silenzio e….come Voi dovreste ben sapere, la Gente di montagna va capita non solo per quello che dice ma anche e soprattutto per quello che non dice.
I fondi agricoli terrazzati, sostenuti da muri a secco e situati all’inizio della Val di Cembra nel Comune di Giovo in località Berte  sono stati da Voi interclusi, con “un illecito istantaneo” nel 1980! “IERI 1980
A tutt’oggi essi sono ancora interclusi, incolti e abbandonati. 
OGGI 2008
Altro che Agricoltura Eroica, qui, di “eroico” c’è solo il Vostro agire disinvolto e scanzonato! 
LETTERA AL COMMISSARIO DEL GOVERNO”  
Scusate il linguaggio necessariamente e inequivocabilmente pesante che ho usato nei Vostri confronti, ma, questa lettera, l’ho scritta sotto dettatura.
Il Cuore e la Passione mi hanno infatti dettato queste righe e, anche a nome di tutti Coloro che in quelle Terre, ora abbandonate, hanno versato per secoli  Sudore, Lacrime e Sangue….vi dico:
un cavillo giudiziario vi darà forse  ragione….ma certo non la Vostra Coscienza!

Aldo Rossi

Allegati di cui a riferimento nella presente lettera:

allegato – N°200/03  S106 AF/min 08 gennaio 2004.  pdf

allegato – N°4133/07  S106 CaR 23 febbraio 2007.  pdf

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Perchè questa lettera?

– Lettera datata 01 agosto 2007 indirizzata al Presidente della Provincia Autonoma di Trento dott. Lorenzo Dellai e al  Servizio Gestione Strade.
– Dossier  01 agosto 2007         

   Rossi  Aldo –  Provincia  Autonoma di Trento
                              Dalla tragedia alla farsa      

Perché questa lettera e questo Dossier?

La lettera che avete appena letto, così come il dossier qui in calce allegato,  si dividono in due parti, il punto 1. e il punto 2.
Entrambi i punti riguardano due diverse situazioni per le quali, nel corso di molti anni, a partire dall’ormai lontano 1980, la Provincia Autonoma di Trento (PAT), pur avendo procurato un palese, evidente e talvolta grave danno alla proprietà privata, non ha mai inteso porvi rimedio.
In particolare il punto 1. è relativo al mio più recente contenzioso con la Provincia Autonoma di Trento e risale infatti solo (!) al 2001.
Fra le maglie della rete metallica posta a protezione della strada provinciale S.P.131 detta del Vino, e in particolare nel tratto che interessa il Comune di Giovo in Valle di Cembra, sono cresciute, spontaneamente,  nel tempo, delle piante ad alto fusto (vedi foto pag.7 del dossier allegato) le quali, oltre che costituire un pericolo per la sottostante strada (vedi foto pag.8 del dossier allegato), danneggiano anche la mia proprietà, ad essa prospicente, limitandone il soleggiamento e la veduta (Paganella e Gruppo delle Dolomiti di Brenta). 

Al 31 dicembre 2007, gli interventi di bonifica promessi dalla PAT non sono ancora stati effettuati!

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Per quanto riguarda invece il punto 2. c’è da dire che nel 1980 (!) la Provincia Autonoma di Trento ha eseguito, sempre in Val di Cembra, nel Comune di Giovo, alcuni lavori di rettifica della  S. P. 131 detta del Vino….è la stessa strada di cui al punto precedente  ma in una zona diversa.
L’esecuzione di detti lavori, condotta in modo decisamente scriteriato e maldestro (vedi foto pagg.81 e 82 del dossier ….cementificazione di uno splendido ponte in pietra!), ha comportato anche la completa chiusura dell’unica strada che consentiva l’accesso ad alcuni fondi agricoli privati, situati in zona Berte.

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Detti fondi agricoli, terrazzati, sostenuti da muri a secco e coltivati a vigneto pregiato d.o.c., facevano capo, allora (1980), a 15 diversi proprietari. Ebbene, quei fondi agricoli sono a tutt’oggi 02 giugno 2008 (dopo ben 28 anni !) ancora interclusi, inaccessibili, abbandonati e incolti (vedi, per un raffronto, foto pagg.79 e 80 del dossier allegato).

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Lascio giudicare a Voi! La lettera di cui sopra non ha mai avuto un seppur minimo cenno di risposta da parte dei suoi destinatari.

Una paziente lettura delle pagine di questo dossier vi consentira` di cogliere qualche spunto di severa, costruttiva e utile riflessione.
aldo rossi                                                 02 giugno 2008.

P.s.   Per una più agevole analisi di questo mio lavoro, suggerisco di sfogliare le pagine del dossier utilizzando anche le “NOTE A CHIARIMENTO”. Dette note  riportano infatti, pagina per pagina, in breve sintesi, il contenuto del dossier stesso con l’aggiunta di qualche commento personale inteso a facilitare e completare la presentazione della  pagina cui esso si riferisce. Le pagine del dossier sono state inserite seguendo, rigorosamente, l’ordine cronologico e le date riportate sui relativi documenti, a partire dall’anno 1980  fino al mese di novembre 2007.

DOSSIER punto 1.  pdf

DOSSIER punto  2.   pdf

NOTE A CHIARIMENTO del DOSSIER punto 1.  pdf

NOTE A CHIARIMENTO del DOSSIER punto 2.  pdf

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Conclusioni

CONCLUSIONI
(Amare!)

In Trentino, il mio caso, non è un caso isolato. Altri (molti!) Cittadini infatti, come me, tutt’ora stanno soffrendo in silenzio per i soprusi di questa  Pubblica Amministrazione Trentina che talvolta non si dimostra all’altezza dei Suoi compiti istituzionali e si sottrae alle Sue responsabilità ben sapendo, forse, di poter contare anche su una sorta di quasi dovuta impunità.
L’imperativo sembra essere sempre lo stesso:

FORTI  CON  I  DEBOLI  E  DEBOLI  CON  I  FORTI !

Le Istituzioni e la Politica sono poste  al servizio del Cittadino….non viceversa!
Circa due secoli fa, Qualcuno molto più autorevole di me, che di Libertà, Doveri e Diritti dei Cittadini se ne intendeva veramente, ebbe a dire che:
 
“CHI HA IL POTERE TENDE AD ABUSARNE”

Ecco spiegato perché qualche “satrapo” locale ci vorrebbe tutti come suoi sudditi e non come Cittadini!  E’ la storia millenaria, di sempre….che si ripete e si perpetua nel tempo….con modalità diverse ma sempre con lo stesso fine….annientare chi non si adegua!
Quando serve facciamo sentire con coraggio anche la nostra voce….qualcuno, prima o poi, ci darà ascolto! Rispettiamo tutti ma nel contempo dobbiamo esigere rispetto e…. soprattutto….non lasciamo mai spazio alla rassegnazione. La rassegnazione infatti genera apatia, l’apatia genera inerzia e l’inerzia genera indifferenza che….è forse il peggiore dei  mali del nostro Tempo!
Criticare le Istituzioni e la politica è semplice e talvolta tristemente riduttivo. Le semplificazioni e le facili generalizzazioni  non rendono mai  giustizia specialmente nei confronti di quelle Oneste Persone che  con competenza, dedizione e sacrificio scrivono, quotidianamente, anche in Trentino, pagine di vera, bella Politica.

Ma, quella,….è una Politica che si scrive con la “P” maiuscola.

aldo rossi                                                                                                                  02 giugno 2008

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Tramonto

Profumi d’oriente…
voci di terre lontane…
leggiadri colori danzano al vento come farfalle…
preghiere sublimi di un dì che…
per sempre…ci lascia!

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                                   (Anonimo).

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Terra mia

Lucide ombre tremanti…
accarezzano sguardi di terre lontane…
visi segnati dal vento…
e…la lama rivolta ricordi infiniti!

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                                               (Anonimo)

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Signore io non so pregare….

Signore io non so` pregare…

ma vengo qui ad accendere un cero.
Lo riconosco, non è una grande cosa, è quasi nulla…
Ma è un segno!
Il segno che io voglio rimanere alcuni istanti
in silenzio, vicino a Te.
Ti offro la fiamma viva di questo cero.
So che ciò che è necessario alla mia vita, ogni giorno,
mi viene da Te.
Non so dove sei….ma so che ci sei.

                                                    (Anonimo)

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No more time

No more time for living…
No more time for dreaming…
No more time for loving…
No more time..!
Time without time?

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                             (Anonimo)

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