12 GIUGNO 1961: PER NON DIMENTICARE IL TERRORISMO ALTOATESINO E I NOSTRI MILITARI CADUTI NEGLI ATTENTATI DI QUEI GIORNI TERRIBILI…!

Fra questi terroristi c’era anche Georg Klotz padre di Eva Klotz che si è distinto in parecchie “azioni”dinamitarde. Nella notte fra l’11 e il 12 giugno 1961, furono fatti saltare in aria ben 37 tralicci dell’alta tensione, due condotte forzate e diversi piloni ferroviari! Figlia di cotanto padre, pur non perdendo mai occasione di “sputare” sulla Bandiera Italiana, Eva Klotz, con mirabile coerenza e levantina destrezza, non ha disdegnato, però, di ritirare quasi un milione di euro dallo Stato Italiano, per il suo vitalizio. PECUNIA NON OLET…! In quello stesso tristissimo periodo, anche il sottoscritto, studente pendolare fra Rovereto e Trento, ha rischiato di saltare in aria a causa dell’esplosione di una bomba al deposito bagagli della stazione di Trento! Come vedete, a tutto c’è una spiegazione. Vi invito a visionare anche i due ritagli di TGR del Trentino Alto Adige, nella speranza di trasferirvi gli elementi per una convinta presa di coscienza dell’estrema gravità della situazione sudtirolese e del modo di fare assai strafottente, menefreghista e arrogante degli altoatesini. VAE VICTIS…!

Aldo Rossi

TGR Trentino Alto Adige 6 giugno 2016.  Riproducono anche aquila austriaca con i fuochi per la festa del Sacro Cuore!

TGR Trentino Alto Adige 11 giugno 2016.  Gli Altoatesini trasferisco il loro odio per gli Italiani anche agli europei di calcio!

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TRENTINO ALTO ADIGE VERGOGNA TUTTA ITALIANA…! SE I SUDTIROLESI VOGLIONO FINIRE DI NUOVO NELLE KATACOMBEN SCHULEN, SONO SULLA BUONA STRADA…!

12 GIUGNO 2016 BOLZANO. In occasione degli europei di calcio 2016 “la federazione della Patria Sudtirolese (Südtiroler Heimatbund)”, ha promosso un’iniziativa distribuendo degli autoadesivi per ribadire che “L’ALTO ADIGE NON E’ ITALIA!“. (a Trento dicono, invece, che  “IL TRENTINO NON E’ ITALIA“). Sull’autoadesivo distribuito dall’organizzazione “patriottica” nostalgico-revanscista di cui sopra, si vede la Tour Eiffel che dà un calcio alla squadra italiana con accanto la scritta “CHE VINCA IL MIGLIORE MA NON L’ITALIA”. Il tutto con la piena approvazione di Roland Lang presidente della federazione e con le tiepide e vezzose reazioni di qualche politico locale. IL SILENZIO DELLE AUTORITA’, COMPRESE QUELLE DI ESPRESSIONE GOVERNATIVA, E’ COME SEMPRE… TOTALE!  W L’ITALIA…!

Aldo Rossi

Corriere dell’Alto Adige 12 giugno 2016

TGR Trentino Alto Adige 11 giugno 2016 provocazioni anche per gli europei di calcio

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12 GIUGNO 2016 REFERENDUM PER L’AEROPORTO DI BOLZANO: ULTIMO ATTO.

Il prossimo 12 giugno i cittadini dell’Alto Adige saranno chiamati al voto per il referendum sull’aeroporto di Bolzano. In questi ultimi mesi,  il dibattito e il confronto sono stati molto serrati e i media locali hanno trattato l’argomento in profondità e con dovizia informativa. Vi propongo qualche mia riflessione in merito:

  1. indire un referendum per allungare la pista di decollo/atterraggio di 30 mt, (si avete letto bene trenta metri!) mi sembra eccessivo;
  2. se l’aeroporto è un’infrastruttura necessaria per il Territorio, l’Amministrazione locale deve essere in grado di prendere una decisione autonomamente, pur dopo avere ascoltato anche le ragioni delle varie sensibilità territoriali;
  3. il referendum, nelle intenzioni di chi lo ha indetto, mira solo a scaricare la responsabilità della scelta sui cittadini e non su chi governa il Territorio che dovrebbe, peraltro, disporre di una visione strategica più completa e rivolta in particolare alle esigenze di medio-lungo termine;
  4. il 3 maggio u.s. in qualità di cittadino e di esperto dell’argomento, ho inviato a tutti i componenti della Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano e della Giunta della Provincia Autonoma di Trento, alcune mie considerazioni in merito. Nessuno si è degnato di dare il seppur minimo cenno di risposta. Questa è solo una questione di educazione che evidentemente non c’è;
  5. secondo le previsioni di chi ha redatto i piani di sviluppo del traffico aeroportuale, ABD (Aeroporto Bolzano Dolomiti) dovrebbe, con previsione assai ottimistica, raggiungere il pareggio di bilancio nell’A.D. 2035 (!) dopo avere speso oltre 200 (duecento) milioni di euro dei contribuenti italiani. Questa è pura follia!
  6. Considerando che nel 2015 l’Italia è “accreditata” per avere entro i suoi confini circa 7 milioni di poveri  e che ben 11 milioni di italiani sono costretti a rinunciare alle cure mediche a causa dei tagli alla sanità, i denari dei cittadini sprecati in questo aeroporto rappresentano uno schiaffo alla dignità e alla sofferenza di molta gente. SINISTRA ITALIANA, SE CI SEI BATTI UN COLPO…! SINDACATI CI SIETE ANCORA O SIETE DEFINITIVAMENTE SPARITI? PERCHE’ IL VESCOVO DI BOLZANO NON SI SCHIERA? QUESTIONE DI CONVENIENZA e DI OPPORTUNITA’? Solo qualche mese fa, per il vescovo di Trento mons. Luigi Bressan, sembrava che il gravissimo problema di Bolzano, fosse rappresentato dalla presenza del bassorilievo di Benito Mussolini sul monumento alla Vittoria…!
  7. Considerato che lo Stato italiano (fonte Ragioneria dello Stato) spende ogni anno per ogni abitante dell’Alto Adige 8864 euro, per ogni abitante del Trentino 7638 euro contro una media nazionale di 3600 euro, lascio a voi le considerazioni del caso. HA ANCORA SENSO LASCIARE ALL’ALTO ADIGE E AL TRENTINO UN’AUTONOMIA COSI’ SPREZZANTE E SPRECONA CHE SI PERMETTE ANCHE DI “SPUTARE” SULLA BANDIERA ITALIANA?  Se qualcuno desiderasse qualche informazione aggiuntiva in merito alle mie proposte lo invito a visitare il link:  http://www.rossialdo.com/la-follia-di-volere-due-aeroporti-in-trentino-alto-adige-tanto-pagano-gli-italiani/
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W L’ITALIA…! L’ADUNATA NAZIONALE DEGLI ALPINI 2018 SI TERRA’ A TRENTO!

E’ UFFICIALE, L’ADUNATA NAZIONALE  DEGLI ALPINI PER IL 2018 SI TERRA’ A TRENTO. QUESTO CON BUONA PACE DEI SUDTIROLESI E DEGLI SCHÜTZEN CHE HANNO GIA’ INIZIATO A PROTESTARE (Quotidiano l’ADIGE 5 giugno 2016) PERCHE’, SECONDO LORO, IL TRENTINO NON E’ ITALIA…! COMMEMORARE LA FINE DELLA GRANDE GUERRA, NELLA CITTA’ SIMBOLO DI QUEL TERRIBILE OLOCAUSTO, AVRA’ UNA VALENZA ASSAI SIMBOLICA E SIGNIFICATIVA. A QUASI 100 ANNI DALLA FINE DELL PRIMA GUERRA MONDIALE, AI SUDTIROLESI E AGLI SCHÜTZEN DICO: FATEVENE UNA RAGIONE, LA VOSTRA STESSA HEIMAT (n.d..r. PATRIA), L’AUSTRIA, VI HA CHIUSO ANCHE IL CONFINE DEL BRENNERO… ED E’ TUTTO DIRE! AI 650MILA SOLDATI ITALIANI CADUTI SUL FRONTE DELLA GRANDE GUERRA, DEVE ESSERE TRIBUTATO IL MASSIMO RISPETTO. VAE VICTIS…!

VIVA L’ITALIA.

Aldo Rossi

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E’ VERO ANCHE GLI ITALIANI FURONO EMIGRANTI MA NON FURONO MAI DEGLI APPROFITTATORI…!

Onestà intellettuale impone di non paragonare il movimento migratorio degli italiani di fine ‘800 e del secolo scorso, rappresentato in queste foto, con quello in atto da qualche tempo in Italia e in Europa. Chi lo fa, dicendo che anche gli Italiani sono stati un popolo di migranti, è in preda a una pelosa sindrome di “malafede buonistico-affarista”.  Questo con buona pace del papa, della presidenta Boldrini e di tutti i lacchè della casta affaristico-mafiosa.

Aldo Rossi

Foto 1

Foto 2

Foto 3

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LA FOLLIA DI VOLERE DUE AEROPORTI IN TRENTINO ALTO ADIGE…TANTO PAGANO GLI ITALIANI!

IN TRENTINO ALTO ADIGE SI SPRECA IL DENARO DEI CITTADINI…ALLA FACCIA DI TUTTI GLI ITALIANI!

NUOVO AEROPORTO DI BOLZANO: FERMIAMOCI E RIFLETTIAMO! 

PRIMA PARTE. Le grandi opere non hanno colore politico e vanno realizzate nel massimo rispetto del territorio e dei suoi “monumenti” naturali. L’imperativo è di utilizzare al meglio il denaro dei cittadini evitando sprechi e sovrapposizioni e avendo cura di attivare l’imprescindibile sinergia imprenditoriale ed economico-politica che deve mirare all’ottenimento di risultati ottimali per l’intera Comunità. Mi riferisco al previsto adeguamento dell’aeroporto di Bolzano già inserito nel piano strategico di sviluppo approvato dalla Giunta provinciale. Il tema è assai delicato anche perché coinvolge sensibilità e interessi assai diversi che alla fine dovranno comunque trovare, necessariamente, una concreta forma di accordo. Si dovranno tenere ben presente i problemi d’impatto ambientale, i costi, le peculiarità agricolo-industriali e la vocazione turistico-commerciale del territorio sotteso. Il Comitato per l’ampliamento dell’aeroporto Bolzano Dolomiti (ABD) è già attivo da qualche tempo e anche i vertici politici della Provincia Autonoma sembrano voler sostenere il rilancio di detta struttura. Nel prossimo mese di giugno è poi previsto anche un referendum popolare in merito che avrà, però, solo carattere consultivo e quindi non vincolante. Da addetto ai lavori mi permetto di proporre una riflessione. In Trentino Alto Adige esistono due realtà aeroportuali: l’aeroporto di Bolzano in zona S. Giacomo e l’aeroporto di Trento in zona Mattarello. Qual è il mio suggerimento? Le due Provincie Autonome potrebbero valutare la possibilità di costruire nella bassa atesina, fra Ora e Salorno, un nuovo aeroporto usufruibile da entrambe le Comunità, quella Altoatesina e quella Trentina. Si potrebbero così “liberare” le due attuali aree aeroportuali “pregiate” a ridosso delle città capoluogo, prevedendo per esse un utilizzo più razionale e più consono alle esigenze delle rispettive due Comunità. Fra Salorno e Ora, sarebbe così possibile costruire una pista di decollo e di atterraggio idonea anche all’utilizzo di aerei passeggeri e cargo di medie dimensioni le cui direttrici di partenza e di arrivo non sarebbero particolarmente penalizzate dagli ostacoli circostanti (montagne) e dagli insediamenti abitativi delle città di Bolzano e di Trento. La dislocazione attuale dell’aeroporto di Bolzano, ad esempio, ha un piano di rischio aeroportuale che limita notevolmente le rotte di partenza e di arrivo e gli insediamenti abitativi e produttivi a Bolzano sud. Lo stesso vale per l’aeroporto di Trento nelle vicinanze del quale, forse, potrebbe essere costruito anche il nuovo ospedale. Un solo aeroporto, opportunamente dimensionato, consentirebbe di collegare l’intera regione TAA con tutto il mondo e contribuire notevolmente alla diffusione e allo sviluppo delle eccellenze produttive dei rispettivi territori. Vogliamo formare un tavolo di esperti per analizzare e discutere gli aspetti strategici di medio e  lungo termine correlati a una problematica così delicata e complessa? Se ogni campanile vuole il suo aeroporto, non andremo da nessuna parte. So di avere gettato un sasso in un alveare ma impiegare in modo proficuo e ottimale i denari dei cittadini è un imperativo che non ha colore politico.

SECONDA PARTE. Disporre di due aeroporti in Trentino Alto Adige rappresenta un palese spreco di denaro pubblico. Vista la perenne e vibrante vis dialettica e le notevoli difficoltà burocratico-procedurali che interessano la richiesta di allungamento dell’attuale pista dell’aeroporto di Bolzano, nei giorni scorsi ho voluto presentare, ai media locali, una mia riflessione. La mia proposta riguarda la valutazione dell’opportunità di costruire, nella bassa atesina, fra Ora e Salorno, un’unica realtà aeroportuale, opportunamente dimensionata, che possa rispondere alle nuove esigenze del trasporto aereo delle due Provincie di Bolzano e di Trento. Ne potrebbe nascere una nuova realtà operativa che consentirebbe l’utilizzo di aerei passeggeri e cargo anche di media capacità e che permetterebbe di destinare ad altri usi le due attuali “limitate” realtà aeroportuali poste proprio a ridosso delle periferie delle due città capoluogo. Sulla nuova realtà aeroportuale si potrebbero anche riunire e concentrare le attività di elisoccorso, antincendio e protezione civile, mantenendo ovviamente ben separate le rispettive competenze e attribuzioni di ciascuna provincia. Un aeroporto che deve garantire la sua piena operatività nelle ventiquattro ore (H24), deve poter disporre di un numero adeguato di gestori-operatori qualificati per svolgere i vari servizi aeroportuali. Il servizio da svolgere nella torre di controllo, ad esempio, ha bisogno di almeno un operatore per ogni turno di lavoro e per la copertura adeguata H24, nel corso di un intero anno, richiede la presenza in organico di almeno sei addetti (suddivisione dei turni di lavoro, attribuzione dei previsti giorni di riposo, delle ferie, degli eventuali giorni di malattia ecc.). Altro esempio. Se l’utilizzo di un mezzo antincendio, inteso a garantire la sicurezza di tutte le operazioni di volo, richiede la presenza a bordo del mezzo di tre addetti, significa che per garantire quel servizio per ventiquattro ore il giorno (H24), avremo bisogno di un organico minimo di 3×6=18 persone qualificate.  Lo stesso vale per tutti gli altri servizi che un aeroporto deve garantire H24: il servizio amministrazione aeroportuale, il servizio sanitario e di pronto soccorso, il servizio di gestione dei voli (uffici operativi), il servizio di controllo del traffico aereo (ARO), il servizio informazioni aeronautiche (AIS), il servizio meteorologico, il servizio distribuzione e controllo dell’energia elettrica, il servizio di manutenzione e di controllo delle radio assistenze, il servizio rifornimento carburanti, i servizi passeggeri a terra (handling), il servizio catering, il servizio Security, il servizio Immigrazione e Dogana (Polizia e Guardia di Finanza) e altri. Ogni aeroporto, poi, deve poter disporre (H24) anche delle radioassistenze previste per l’avvicinamento e l’atterraggio degli aeromobili: il sistema ILS (consente atterraggi strumentali condotti in condizioni di bassa visibilità), il sistema VOR che fornisce agli aeromobili i dati di rilevamento e di distanza necessari per eseguire le procedure di avvicinamento e di atterraggio. Questi apparati (abbiamo qui riportato solo i più importanti) sono molto costosi, hanno bisogno della corrente elettrica e richiedono una continua e accurata azione di manutenzione. Per fare un esempio, oggi, sia l’aeroporto di Bolzano sia l’aeroporto di Trento hanno ciascuno il suo VOR: doppia spesa per l’acquisto, doppio consumo di corrente elettrica, doppio personale addetto al controllo e alla manutenzione… il tutto per un’utilizzazione ridottissima! Un’unica realtà aeroportuale consentirebbe di poter: 1) ridurre di quasi il 50% il personale impiegato nelle operazioni di gestione (sovrapporre dei doppioni e dare “lavoro” a persone che non servono, non significa creare posti di lavoro bensì costruire ulteriori punti di spreco); 2) disporre di una pista di decollo e di atterraggio più lunga e utilizzabile anche da aerei più grandi e idonei a voli di medio-lungo raggio; 3) concentrare le operazioni e ridurre di circa il 50% le spese di acquisto, di utilizzo e di gestione sia dei mezzi sia delle infrastrutture; 4) disporre di un consistente finanziamento europeo(?) da barattare anche con i nuovi pesanti progetti di adeguamento della linea ferroviaria del Brennero e con il prolungamento della Pi.Ru.Bi.  Un’analisi molto più accurata della mia, potrebbe essere fatta da un qualificato comitato di esperti. Io mi sono permesso di fornire solo uno spunto di riflessione che ritengo sia sufficientemente argomentato. Si sono spesi milioni di euro in consulenze, per studiare e definire le abitudini sessuali dell’orso, ma non si è mai avuta la capacità e il coraggio di una visione strategica a largo respiro per progettare, sviluppare e costruire una qualificante infrastruttura strategica utile per tutta la Regione TAA. Si è preferito, invece, “gettare” consistenti fondi nel “buco nero” dell’aeroporto di Verona e dei quali, peraltro, sarebbe utile conoscerne anche l’esatto ammontare. Come ci hanno insegnato i nostri Nonni e i nostri Padri, sarebbe stato sufficiente utilizzare solo un po’ più di buon senso e di lungimiranza. Forse siamo ancora in tempo per recuperare la situazione.

Aldo Rossi

Già comandante Alitalia

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LAURA BOLDRINI ESPONE LA BANDIERA ROSSA A MONTECITORIO.

Oggi 3 giugno 2016 la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini ha esposto, personalmente, la bandiera rossa alla finestra del suo ufficio a Montecitorio. Il pretesto ufficiale è stato…un gesto di solidarietà per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza alle donne. Alcune riflessioni s’impongono:

  1. lei, egregia signora, non può usare un palazzo delle Istituzioni per la sua propaganda politica;
  2. se lei ama così tanto il colore rosso si limiti a sceglierlo magari come colore delle sue mutande;
  3. a distanza di un solo giorno da un’importante consultazione elettorale, lei non si  può permettere di usare un palazzo delle Istituzioni per schierarsi politicamente usando una finestra di Montecitorio;
  4. la sua carica istituzionale le impone una presenza super partes e non partigiana;
  5. lei rappresenta la terza carica dello Stato provenendo, però, ahimè da un partito ormai quasi estinto e che al tempo della sua elezione rappresentava a malapena il 3% degli elettori italiani, meno di un milione di persone. QUESTA E’ UNA VERGOGNOSA ANOMALIA TUTTA ITALIANA;
  6.  vede, egregia signora, a me non fanno paura le sue esibizioni estemporanee, a me fa paura il silenzio di quei coglioni che avrebbero dovuto impedirle di esporre la bandiera rossa;
  7. al presidente Sergio Mattarella dico, invece, se c’è batta un colpo. Lei forse sta dormendo troppo, o ci fa o ci è. Abbiamo avuto tre presidenti del consiglio non eletti dal popolo. Il governo Renzi ha stravolto la Carta Costituzionale a colpi  di un’ibrida maggioranza composta di traditori, di voltagabbana e di lacchè. Mi permetto d’informarla anche, ma lei dovrebbe già saperlo, che la nostra Carta Costituzionale è stata cambiata con un parlamento in cui 60 senatori e 130 deputati hanno tradito il mandato dei loro elettori cambiando talvolta addirittura lo schieramento politico nel quale sono stati eletti: il nome Denis Verdini, le dice niente? Senza poi dimenticare che la Corte Costituzionale aveva dichiarato a suo tempo, la palese incostituzionalità dell’attuale parlamento. Continui pure a dormire presidente ma prima o poi gli Italiani presenteranno il conto anche a lei. FORSE PERO’ UNA COSA BUONA PER QUESTA NOSTRA DISASTRATA ITALIA LEI LA PUO’ ANCORA FARE: SCIOLGA IL PARLAMENTO E CONVOCHI NUOVE ELEZIONI.

Aldo Rossi

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TRENTINO ALTO ADIGE: AL GIRO D’ITALIA, LA BANDIERA ITALIANA E’ SEMPRE PRESENTE ANCHE SULLE TAPPE DOLOMITICHE.

ANCHE LUNGO TUTTI I PERCORSI DELLE TAPPE DOLOMITICHE, SVENTOLA FIERA LA BANDIERA ITALIANA. NELLA FOTO UN PASSAGGIO AL PASSO SELLAPER LA TAPPA DI DOMANI 24 MAGGIO 2016, IL GIRO PARTIRA’ DA BRESSANONE (BOLZANO) E ARRIVERA’ AD ANDALO (TRENTO), ATTRAVERSANDO BUONA PARTE DELL’EX SUD TIROLO ASBURGICO. SARA’ UN CASO LA SCELTA DEL 24 MAGGIO?! NEL 2018 IL GIRO D’ITALIA TERMINERA’, FORSE, A TRENTO o A BOLZANO APPUNTO… IL 24 DI MAGGIO!? QUESTO CON BUONA PACE DEI SUDTIROLESI E DEGLI SCHÜTZEN…! IL CONFINE RIMANE RIGOROSAMENTE AL BRENNERO. VAE VICTIS…!

Aldo Rossi

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TRENTINO ALTO ADIGE: VICINO A MERANO, NELLA FRAZIONE DI “TIROLO”, SUI SENTIERI DI MONTAGNA SPARISCONO LE INDICAZIONI IN LINGUA ITALIANA.

Vi invito a leggere quanto riportato oggi, 20 maggio 2016, sul CORRIERE DELL’ALTO ADIGE (inserto locale del CORRIERE DELLA SERA). L’arroganza degli abitanti di lingua tedesca sta superando ogni limite e il silenzio delle Autorità italiane è assordante, Commissario del Governo compreso. Dal nostro governo centrale, il cui silenzio in merito lo rende complice di queste nefandezze, non possiamo aspettarci nulla. Matteo Renzi ha altre cose a cui pensare e non ci resta, quindi, che difenderci da soli. Per ora limitiamoci a boicottare tutti i prodotti altoatesini e le nostre vacanze, andiamo  a farle altrove. Quando andremo a votare ci ricorderemo, poi, di dare il nostro consenso a partiti e persone affidabili e rispettose che sostengono la piena e incondizionata sovranità italiana sul Trentino Alto Adige. DIVULGATE PER FAVORE, GLI ITALIANI DEVONO SAPERE…!

Aldo Rossi

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TRENTINO ALTO ADIGE: MATTEO SALVINI DA LA STURA ALLA CHIAVICA DEL REVANSCISMO SUDTIROLESE.

Qualche giorno fa, il Segretario della Lega Nord Matteo Salvini, nell’ambito della campagna elettorale per l’elezione del Sindaco di Bolzano e nel palese intento di catturare i voti della SVP (Südtiroler Volkspartei – Partito Popolare Sudtirolese), si era espresso a favore del referendum per riunificare il Tirolo e portare, così, l’Alto Adige in Austria. Ritengo che queste estemporanee e deprecabili esternazioni di Salvini si possano configurare come VILIPENDIO ALLA NAZIONE  (art.291 del Codice Penale)  soprattutto perché offensive nei confronti dei 650mila Soldati Italiani caduti sulle montagne del Trentino Alto Adige e lungo tutto il fronte della Grande Guerra. Dopo le irresponsabili esternazioni di Salvini, i secessionisti sudtirolesi del Trentino Alto Adige e in particolare gli Schützen, si sono scatenati e sono scesi in piazza a Brunico (BZ) il 14 maggio u.s. presentando anche una bandiera con la scritta “TRENTINO NON E’ ITALIA“. Il giorno 15 maggio invece, 25 Compagnie di Schützen a Terlago (TN), hanno onorato il centesimo anniversario della “Strafexpedition” contro gli italiani. Il cronista di un quotidiano locale ha tradotto la parola Strafexpedition con “offensiva di primavera” (l’ignoranza non è mai una virtù!) mentre in realtà la traduzione corretta è “SPEDIZIONE PUNITIVA” contro gli italiani traditori. Questo la dice lunga sulla correttezza e sulla prassi deontologica di un certo tipo di informazione polarizzata. Da enfatizzare, poi, il fatto che a quest’ultima celebrazione sono intervenuti anche gli Alpini di zona e, credetemi, mi è difficile comprendere a che titolo siano intervenuti questi signori, ben sapendo che cento anni fa, “grazie” alla Strafexpedition, sono caduti sotto i colpi austriaci moltissimi alpini italiani. Deduco che non c’è limite alla decenza,  alla vergogna e all’ignoranza. Italiani popolo senza onore e senza dignità…?! A me non fanno paura i latrati di qualche cane ma fa più paura il silenzio, l’indifferenza e l’ignavia di coloro che si ostinano a definirsi italiani. Deprecabile, a mio avviso, è anche il silenzio dei Commissari del Governo delle due Provincie Autonome di Trento e di Bolzano. Non commento, invece, il silenzio delle Istituzioni a livello centrale perché sono ormai molti anni che l’Italia non riesce a esprimere un politica degna di tale nome. Siamo allo sbando più totale.

Aldo Rossi

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