ALL’ARENA DI VERONA CELEBRATA LA MUSICA LIRICA ITALIANA COME PATRIMONIO IMMATERIALE DELL’UMANITÀ.

Il 7 giugno 2024 si è tenuto un evento unico all’Arena di Verona per celebrare il canto lirico italiano già dichiarato patrimonio dell’umanità, ancora lo scorso dicembre. Oltre cento musicisti e più di trecento coristi si sono esibiti sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti per celebrare il riconoscimento del canto lirico italiano come tesoro culturale immateriale da parte dell’Unesco. Alla manifestazione hanno partecipato le più alte cariche dello Stato, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e quattro ministri, Gennaro Sangiuliano (Cultura), Adolfo Urso (Made in Italy e Imprese), Guido Crosetto (Difesa) e Luca Ceriani (Rapporti con il Parlamento).


Riccardo Muti ha diretto un’orchestra di 170 musicisti provenienti dai 14 teatri d’opera italiani, affiancati da oltre 314 cantanti corali e da un cast di stelle della lirica mondiale che si sono esibiti riproponendo le più grandi opere italiane, da Verdi a Puccini, da Donizetti a Bellini. Si sono esibite anche le due etoile del Teatro alla Scala, Roberto Bolle e Nicoletta Manni.
“Sono qui per testimoniare il mio entusiasmo e il mio orgoglio per il fatto che l’opera lirica italiana abbia ricevuto questo grande riconoscimento”, ha detto Muti alla folla. “Certo, questo è un momento importante, perché il riconoscimento non è mai un punto di arrivo ma un punto di partenza”.
Nella seconda parte dell’evento, alla direzione dell’Orchestra e del Coro è subentrato il Maestro Francesco Ivan Ciampa con la sua direzione altrettanto sublime e magistrale.
Una serata unica, con un cast di stelle e una platea d’eccezione. Il modo migliore per celebrare il canto lirico e l’incanto dell’opera italiana sotto gli occhi di tutto il mondo.
L’evento è stato trasmesso in mondovisione e a prescindere dalla presenza dei migliori cantanti del pianeta, l’Arena si è confermata ancora una volta un contenitore di magia…la Grande Opera Italiana Patrimonio dell’Umanità.
L’Arena si riempie con largo anticipo e parte, poi, anche la diretta Rai, con Cristiana Capotondi tra il pubblico assieme a Luca Zingaretti e Alberto Angela, sempre molto amato dalla gente. Ma è quando entra il Maestro Riccardo Muti che l’Arena esplode, si sistema davanti all’orchestra e al coro, l’impatto è notevole con quasi 500 persone tutte insieme sul palco. La scaletta si apre con l’ouverture del Guglielmo Tell di Rossini, poi la Sinfonia dalla Norma e Macbeth prima del prezioso racconto di Angela sulla storia dell’opera italiana: quindi una delle arie più famose in assoluto, il «Va’, pensiero» da Nabucco, la prima parte è solo strumentale, delicata e intensa allo stesso tempo: poi parte il coro e il risultato è straordinario. La serata presenta tutti i brani più belli della storia dell’Opera italiana. La diretta in mondovisione è l’ennesima occasione di far vedere a tutto il mondo la bellezza di Verona, anche con i collegamenti in esterna dalla Casa di Giulietta e dal Ponte di Castelvecchio.
(Dal Web)

RAI – REGISTRAZIONE DELL’EVENTO (3h 40′)

Sono state quasi 4 ore di musica celestiale, di emozioni calde e avvolgenti. Mi sono commosso anche perché ho finalmente rivisto l’Italia vera e non quella intrisa di nichilismo culturale subalterno e autolesionista tipico di una società che ha perso anche se stessa.
Il Maestro Riccardo Muti, il Maestro Francesco Ivan Ciampa, tutti gli Artisti, l’Orchestra, il Coro, Alberto Angela e Luca Zingaretti sono stati sublimi. Una menzione particolare la vorrei dedicare alla presentatrice Cristiana Capotondi, alla sua straordinaria professionalità, alla sua bellezza eterea, sobria e avvolta in un’eleganza essenziale.
QUESTA È LA VERA ITALIA IN CUI MI RICONOSCO…!
Un grazie particolarmente sentito al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e alla sua artistica e patriottica sensibilità.
Insegnate anche ai bambini ad amare la musica lirica, diventeranno uomini migliori, più completi e più consapevoli. La musica lirica è nutrimento per la mente, per lo spirito, per l’anima e per il cuore.
Aldo Rossi

Le arie più belle dell’Opera italiana eseguite da stelle internazionali
Con (in ordine alfabetico):
Georges Bizet Carmen Les tringles des sistres tintaient · Aigul Akhmetshina Sofia Koberidze, Daniela Cappiello
Gioachino Rossini Il Barbiere di Siviglia Largo al factotum della città · Nicola Alaimo
Pietro Mascagni Cavalleria rusticana Intermezzo · Roberto Bolle
Giacomo Puccini Madama Butterfly Coro a bocca chiusa · Roberto Bolle, Nicoletta Manni
Giacomo Puccini Madama Butterfly Un bel dì vedremo · Eleonora Buratto
Giacomo Puccini La Bohème Vecchia zimarra, senti · Gianluca Buratto
Giacomo Puccini Turandot Tu che di gel sei cinta · Rosa Feola
Giacomo Puccini La Bohème Che gelida manina,
Giuseppe Verdi Rigoletto La donna è mobile · Juan Diego Flórez
Giacomo Puccini Turandot Nessun dorma · Vittorio Grigolo
Giuseppe Verdi La Traviata Libiamo ne’ lieti calici · Vittorio Grigolo, Rosa Feola
Giacomo Puccini La Bohème Quando me’n vo · Juliana Grigoryan
Ruggero Leoncavallo Pagliacci Recitar!… Vesti la giubba · Brian Jagde
Giacomo Puccini Tosca E lucevan le stelle · Jonas Kaufmann
Gaetano Donizetti L’Elisir d’amore Una furtiva lagrima · Francesco Meli
Giacomo Puccini Tosca Vissi d’arte, Gianni Schicchi O mio babbino caro · Anna Netrebko
Vincenzo Bellini Norma Casta Diva · Jessica Pratt
Giuseppe Verdi Il Trovatore Di quella pira · Galeano Salas
Giuseppe Verdi Rigoletto Cortigiani, vil razza dannata · Luca Salsi
Giacomo Puccini Tosca Va’ Tosca… Te Deum · Luca Salsi Matteo Macchioni
Vincenzo Bellini I Capuleti e i Montecchi Oh! quante volte, oh quante · Mariangela Sicilia Umberto Giordano Andrea Chénier Nemico della patria · Ludovic Tézier
Cori e scene da Aida, Messa da Requiem
Direttore Francesco Ivan Ciampa




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AM## UN ABBRACCIO AL GENERALE DI SQUADRA AEREA LEANDRO DE VINCENTI.

IL GENERALE DI SQUADRA AEREA LEANDRO DE VINCENTI
UNO “SCRAMBLE CAFFÈ” AL 22° GRUPPO CACCIA
1975 – IL GENERALE DINO CIARLO
CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’AERONAUTICA MILITARE ITALIANA
IN VISITA AL 22° GRUPPO CACCIA
F104S IN MISSIONE OPERATIVA SORVOLA L’ETNA
STEMMA AERONAUTICA MILITARE ITALIANA
STEMMA 51° STORMO CACCIA
STEMMA 22° GRUPPO DEL 51° STORMO CACCIA
PREGHIERA DELL’AVIATORE

Dopo una sfolgorante carriera che lo ha condotto ai vertici dell’Aeronautica Militare Italiana, Leandro De Vincenti è ritornato sulla sua Stella.
Ciao Leandro un caro abbraccio a Te…Cacciatore di Stelle.
Aldo Rossi

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ELEZIONI EUROPEE 2024: ANDARE A VOTARE È UN DOVERE…!!

Andare a votare non è solo un diritto ma un preciso dovere, un’ineludibile norma etica e morale. Astenersi dal voto non ha alcun senso perché non si tratta di votare per un referendum dove, se non si raggiunge il previsto quorum di votanti, il risultato del referendum non è valido. Trattandosi di elezioni, invece, il risultato che esce dalle urne è sempre e comunque valido, qualunque sia il numero degli elettori che hanno partecipato alle votazioni.
Alcune considerazioni:
Giorgia Meloni: Covid19, se ti hanno obbligato a fare una “vaccinazione tossica”…è perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: Covid19, se Sergio Mattarella, Mario Draghi, Giuseppe Conte, Roberto Speranza & C. sono ancora a piede libero…è perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: Covid19 se decine e decine di giovani sono morti e continuano a morire a causa di una “vaccinazione tossica”è perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se l’Italia è ridotta al mero ruolo di colonia americanaè perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se l’Italia è in guerra…è perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se mandano in Ucraina armi italiane e miliardi di euro…è perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se tu, i tuoi figli e i tuoi nipoti sarete inviati sul fronte di guerra russo-ucraino…è perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se in Italia ci sono, attualmente, più di 5 milioni di poveri…è perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se devi aspettare più di due anni per fare una TAC in ospedale…è perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se il debito pubblico italiano ha posto un pesantissimo giogo sulle future generazioniè perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se in Italia non esiste un sistema affidabile di giustiziaè perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se l’ideologia green devasta il tuo territorio e ti impone l’asservimento alle multinazionali del settoreè perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se la scuola italiana propone un insegnamento pesantemente ideologizzatoè perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se la RAI ti impone il pagamento del canone e poi ti presenta un’informazione distorta, di parte e palesemente faziosaè perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se le atrocità commesse a Bibbiano, sono rimaste impuniteè perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se lavori 12 ore al giorno e hai uno stipendio da fameè perché tu non sei andato a votare!
Giorgia Meloni: se sputano in faccia alle forze di poliziaè perché tu non sei andato a votare!

La lista è necessariamente incompleta, la puoi continuare Tu. Ritengo che gli argomenti non manchino.
Io mi tapperò il naso e andrò sicuramente a votare. Voterò la LEGA di Matteo Salvini anche perché ho molta fiducia nella candidatura del generale Roberto Vannacci. Matteo Salvini è contro la guerra in Ucraina e per il recupero della nostra sovranità “svenduta” a quella fetida cloaca chiamata…Europa.
Aldo Rossi

ERAVAMO…!

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IL FILOSOFO ITALIANO GIORGIO AGAMBEN PARLA DELL’ATTUALE UNIONE EUROPEA COME DI…UNA PALESE IMPOSTURA!

Maurizio Blondet  
22 Maggio 2024 

Agamben: sulla UE come Impostura – Un altro magistrale affondo del filosofo.

È probabile che ben pochi fra coloro che si apprestano a votare per le elezioni europee si siano interrogati sul significato politico del loro gesto. Poiché sono chiamati a eleggere un non meglio definito «parlamento europeo», essi possono credere più o meno in buona fede di star facendo qualcosa che corrisponde all’elezione dei parlamenti dei paesi di cui sono cittadini.
È bene subito chiarire che le cose non stanno assolutamente così. Quando si parla oggi di Europa, il grande rimosso è innanzitutto la stessa realtà politica e giuridica dell’Unione europea. Che si tratti di una vera e propria rimozione, risulta dal fatto che si evita in tutti i modi di portare alla coscienza una verità tanto imbarazzante quanto evidente.
Mi riferisco al fatto che dal punto di vista del diritto costituzionale, l’Europa non esiste: quella che chiamiamo «Unione europea» è tecnicamente un patto fra stati, che concerne esclusivamente il diritto internazionale. Il trattato di Maastricht, entrato in vigore nel 1993, che ha dato la sua forma attuale all’Unione europea, è l’estrema sanzione dell’identità europea come mero accordo intergovernativo fra Stati.
Consapevoli del fatto che parlare di una democrazia rispetto all’Europa non aveva pertanto senso, i funzionari dell’Unione europea hanno cercato di colmare questo deficit democratico stilando il progetto di una cosiddetta costituzione europea.
È significativo che il testo che va sotto questo nome, elaborato da commissioni di burocrati senza alcun fondamento popolare e approvato da una conferenza intergovernativa nel 2004, quando è stato sottoposto al voto popolare, come in Francia e in Olanda nel 2005, è stato clamorosamente rifiutato.
Di fronte al fallimento dell’approvazione popolare, che di fatto rendeva nulla la sedicente costituzione, il progetto fu tacitamente – e forse bisognerebbe dire vergognosamente – abbandonato e sostituito da un nuovo trattato internazionale, il cosiddetto Trattato di Lisbona del 2007. Va da sé che, dal punto di vista giuridico, questo documento non è una costituzione, ma è ancora una volta un accordo tra governi, la cui sola consistenza riguarda il diritto internazionale e che ci si è pertanto guardati dal sottoporre all’approvazione popolare. Non sorprende, pertanto, che il cosiddetto parlamento europeo che si tratta di eleggere non sia, in verità, un parlamento, perché esso manca del potere di proporre leggi, che è interamente nelle mani della Commissione europea.
Qualche anno prima il problema della costituzione europea aveva dato del resto luogo a un dibattito fra un giurista tedesco di cui nessuno poteva mettere in dubbio la competenza, Dieter Grimm, e Jürgen Habermas, che, come la maggior parte di coloro che si definiscono filosofi, era del tutto privo di una cultura giuridica.
Contro Habermas, che pensava di poter fondare in ultima analisi la costituzione sull’opinione pubblica, Dieter Grimm ebbe buon gioco nel sostenere l’improponibilità di una costituzione per la semplice ragione che un popolo europeo non esisteva e pertanto qualcosa come un potere costituente mancava di ogni possibile fondamento. Se è vero che il potere costituito presuppone un potere costituente, l’idea di un potere costituente europeo è il grande assente nei discorsi sull’Europa.
Dal punto di vista della sua pretesa costituzione, l’Unione europea non ha pertanto alcuna legittimità. È allora perfettamente comprensibile che una entità politica senza una costituzione legittima non possa esprimere una politica propria. La sola parvenza di unità si raggiunge quando l’Europa agisce come vassallo degli Stati Uniti, partecipando a guerre che non corrispondono in alcun modo ad interessi comuni e ancor meno alla volontà popolare. L’Unione europea agisce oggi come una succursale della NATO (la quale NATO è a sua volta un accordo militare fra stati).
Per questo, riprendendo non troppo ironicamente la formula che Marx usava per il comunismo, si potrebbe dire che l’idea di un potere costituente europeo è lo spettro che si aggira oggi per l’Europa e che nessuno osa oggi evocare. Eppure solo un tale potere costituente potrebbe restituire legittimità e realtà alle istituzioni europee, che – se impostore è secondo i dizionari «chi impone ad altri di credere cose aliene dal vero e operare secondo quella credulità» – sono allo stato attuale nient’altro che un’impostura.
Un’altra idea dell’Europa sarà possibile solo quando avremo sgombrato il campo da questa impostura. Per dirla senza infingimenti né riserve: se vogliamo pensare veramente un’Europa politica, la prima cosa da fare è togliere di mezzo l’Unione europea –, o quanto meno, essere pronti per il momento in cui essa, come sembra ormai imminente, crollerà.
(Dal Web)

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DONNE: BASTA DAVVERO SOLO LA BELLEZZA…!?

IPAZIA D’ALESSANDRIA

Professor X
Abbiamo toccato il fondo? Ieri leggevo un articolo in cui Giulia de Lellis, l’influencer che ha tenuto una «lezione» alla Bocconi di Milano, raccontava che per avere successo nella vita a una donna basta «essere bella» e saperci «fare». Al diavolo l’istruzione. 
Subito dopo mi appare un video di un’altra tizia famosa che promuove dei fazzoletti con il suo marchio che costano venti euro a confezione e leggo migliaia, sì avere capito bene migliaia, di commenti di persone che le chiedono dove poterli acquistare! E in quel momento ho pensato: ma che diavolo è successo alle persone? Ecco vi ricordate la famosa tuta del pentimento della Ferragni andata a ruba in ventiquattro ore? Qua non si tratta di superficialità e neanche di stupidità, ma è come se la gente fosse proprio rincretinita.
Ma c’è un’altra cosa che voglio dirvi, e probabilmente ad alcuni darà fastidio, ma voglio dirvela lo stesso. Perché vedete non ho potuto fare a meno di notare una cosa: la maggior parte delle idiozie, i peggiori articoli di gossip e di pettegolezzi riguardano quasi sempre le donne! E allora mi domando: ma è mai possibile che la stampa non voglia e non possa mai dar voce alle tante donne davvero capaci di questo paese? Che quando si parla di «donne di successo» si finisca sempre con il pescare a piene mani tra i modelli più vuoti e desolanti di sempre?
Si parla tanto di «femminismo» e poi le uniche donne a cui si dà voce vengono sempre dal mondo dello spettacolo e delle televisione!  Ecco, avete mai sentito parlare di Fabiola Giannotti? Di Samantha Cristoforetti? Sono soltanto due donne, l’una alla guida del Cern di Ginevra, l’altra una delle poche astronauta tornata per la seconda volta nello spazio. Queste sono le donne di cui mi piacerebbe leggere! E che dire della Ortese, della Morante e della nostra meravigliosa Deledda? 
Ed è inutile parlare di patriarcato, e iniziare una sorta di guerra contro il genere maschile, che a me personalmente fa rabbrividire, se poi l’università più prestigiosa del paese invita una donna  che ha fatto fortuna grazie a Uomini e donne e che continua a far parlare di sé grazie alla propria idiozia. Nella foto: la celebre Ipazia, matematica, astronoma e grande filosofa. 
Guendalina Middei, 

Ai nuovi lettori: se vi piace ciò che scrivo, è appena uscito «Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera» (Feltrinelli editore) che ho scritto per farvi innamorare della letteratura così come me ne sono innamorata io. Potete leggerne un estratto gratuito qui.

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AM## UN ABBRACCIO AL COMANDANTE PAOLO STERMIERI.

PAOLO STERMIERI
F104S DEL 51° STORMO CACCIA
IL DISTINTIVO DEL 51° STORMO CACCIA
IL DISTINTIVO DEL 22° GRUPPO DEL 51° STORMO CACCIA
PREGHIERA DELL’AVIATORE

Dopo un breve periodo di malattia Paolo Stermieri è ritornato sulla sua Stella.
Ho un bellissimo ricordo di lui. Affabile e gentile con tutti e mai, ribadisco mai, anche un solo momento sopra le righe. Sono sempre i migliori ad andarsene.
Ciao Paolo, un caro abbraccio a Te…Cacciatore di Stelle.
Aldo Rossi

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LA LEGGENDA DELL’AMORE CIECO.

Ros Manassero
Tanto tempo fa la Follia decise di invitare tutti i sentimenti a prendere un caffè da lei.
Dopo il caffè, la Follia propose:
Si gioca a nascondino?
Nascondino? Che cos’è? – domandò la Curiosità.
Nascondino è un gioco. Io conto fino a cento e voi vi nascondete.
Quando avrò terminato di contare, comincerò a cercarvi e il primo che troverò sarà il prossimo a contare.
Accettarono tutti ad eccezione della Paura e della Pigrizia, che rimasero a guardare in disparte.
1,2,3,…la Follia cominciò a contare.
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Timidezza, impacciata come sempre, si nascose in un gruppo d’alberi.
La Gioia corse festosamente in mezzo al giardino, non curante di un vero e proprio nascondino.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.
L’Invidia, ovviamente, si unì all’Orgoglio e si nascose accanto a lui dietro un grande masso.
La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
La Disperazione era sconfortata vedendo che la Follia era già a novantanove.
Cento! – gridò la Follia – Adesso verrò a cercarvi!
La prima ad essere trovata fu la curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire
per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato avrebbe potuto nascondersi meglio.
E così di seguito furono scoperte… la Gioia, la Tristezza, la Timidezza e via via tutti gli altri.
Quando tutti finalmente si radunarono, la Curiosità domandò:
Dov’è l’Amore?
Nessuno l’aveva visto. Il gioco non poteva considerarsi concluso, così la Follia cominciò a cercarlo.
Cercò in cima ad una montagna, lungo il fiume, sotto le rocce… ma dell’Amore, nessuna traccia.
Setacciando da tutte le parti, la Follia si accorse di un rosaio, prese un pezzo di legno e cominciò a frugare tra i rami spinosi, quando ad un tratto sentì un lamento…
Era l’Amore, che soffriva terribilmente perché le spine gli avevano appena perforato gli occhi.
La Follia non sapeva che cosa fare, si scusò per aver organizzato un gioco così stupido,
implorò l’Amore per ottenere il suo perdono e commossa dagli esiti di quel danno irreversibile arrivò fino a promettergli che l’avrebbe assistito per sempre.
L’Amore rincuorato, accettò la promessa e quelle scuse così sincere.
Così da allora: l’Amore è cieco e la Follia lo accompagnò sempre…
(Autore Anonimo)
(Dal Web)

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EEE – LA GUERRA IN UCRAINA, L’EUROPA E LA NATO. CENNI STORICI E CONSIDERAZIONI.

La NATO – North Atlantic Treaty Organisation – organizzazione del trattato nord atlantico – è un’alleanza militare nata il 4 aprile 1949 con il compito di provvedere alla difesa dei Paesi membri aderenti, in caso di aggressione da parte di un Paese terzo.
Finita la II Guerra Mondiale, è iniziato dopo solo qualche anno, il lungo periodo della cosiddetta Guerra Fredda. Il mondo si divise in due grandi blocchi contrapposti formati, da un lato, dai Paesi del blocco occidentale (NATO) e dall’altro dai Paesi del blocco orientale (PATTO DI VARSAVIA).
La NATO è nata, quindi, come strumento di DIFESA dei suoi Paesi membri e non come strumento di offesa verso Paesi terzi.
È bene ribadire che nel 2022 con l’operazione speciale russa in Ucraina, la Nato non aveva alcun obbligo di intervenire a difesa dell’Ucraina…ribadisco NESSUN OBBLIGO perché si trattava di un circoscritto problema politico interno russo-ucraino.
L’Ucraina infatti non è mai stata membro della Nato…MAI e nemmeno un paese appartenente all’Unione Europea.
Nella guerra in Ucraina è stata, invece, coinvolta l’intera Europa e, ora, siamo a un passo dalla III guerra mondiale.
Putin ha avuto le sue buone ragioni per condurre la sua operazione speciale in Ucraina e vi invito a dare un’occhiata a queste due mappe che mostrano chiaramente il palese “percorso di aggressione” della Nato nei confronti della Russia già a partire dalla caduta del muro di Berlino.



La guerra in Ucraina l’hanno espressamente voluta gli americani per raggiungere principalmente tre obiettivi:
1) indebolire la Russia;
2) indebolire l’Europa;
3) nascondere al mondo gli enormi problemi interni americani.

A parte qualche rara eccezione, nessun paese europeo si è opposto all’invio di armi in Ucraina. Nessun ministro della difesa e nessun generale si è dimesso per questo gravissimo “vulnus interpretativo” arrecato al protocollo di stesura del Trattato Nord Atlantico.
Per i singoli stati, si tratta di una considerevole voce di spesa (miliardi di euro!) in armamenti sottratta a un utilizzo più logico e razionale nei vari ambiti nazionali. Questo debito ricadrà, poi, inesorabilmente sul futuro delle generazioni più giovani.
Tutto questo fa parte di un preciso disegno strategico americano che a suon di bugie, da sempre, massacra il mondo con le sue efficaci supposte di democrazia mantenendo, però, le guerre sempre ben lontane dai suoi confini: l’arroganza judaico-massonica protetta da due oceani…!

Ribadisco: la guerra in Europa l’hanno voluta gli americani, per distogliere l’attenzione mondiale, dai loro gravissimi problemi interni.
Ricordate, poi, il gasdotto North Stream che, passando sotto il mar Baltico, portava in Europa il gas russo a un prezzo assai conveniente?
Ebbene quella importantissima infrastruttura è stata fatta saltare, con un atto terroristico, da una azione congiunta americana e ucraina. L’Europa è stata, così, privata della sua più importante fonte energetica con la pesantissima conseguenza che ora il gas lo dobbiamo importare dall’America a un prezzo molto, molto più alto di quello russo. E non è tutto: il gas americano per essere trasportato deve essere liquefatto, portato in Europa via nave e, quindi, nuovamente gassificato per essere distribuito.
Immaginate il dispendio energetico che richiede questa assurda procedura quando avremmo potuto disporre del gas sotto casa a un prezzo molto inferiore?
Un singolo trasporto dagli Stati Uniti via nave (circa 10mila km!) comporta il consumo di centinaia di tonnellate di carburante. Poi a noi vorrebbero impedire di utilizzare la nostra Panda per andare a lavorare!?
Conclusioni: lo scontro russo-ucraino ha condotto l’Europa a un passo dalla terza guerra mondiale. La Russia ha le sue ragioni e non scherza. Il presidente francese, l’ebreo Emmanuel Macron, vorrebbe mandare truppe in terra ucraina per aiutare l’ebreo Zelensky. Lo stesso sostiene anche il ministro degli esteri inglese David Cameron, zelota di sua maestà britannica.
Questi incoscienti, vorrebbero coinvolgere, in questa loro folle proposta, l’intera Europa che ormai incapace di prendere decisioni autonome e totalmente succube dello zio Tom americano, reagisce come un pugile suonato. Staremo a vedere dove ci condurranno gli americani e gli ebrei che sono, per definizione, dei bugiardi seriali.
Aldo Rossi

JEAN CLAUDE JUNKER PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SI PRESENTA UBRIACO AL VERTICE NATO (2018) Questa l’Europa che hanno costruito a loro misura…!

75° ANNIVERSARIO DELLA COSTITUZIONE DELLA NATO (2024).

MATTARELLA PER I 75 ANNI DELLA NATO (2024)

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EEE – “EUROPA TIRANNA” LIBRO di LIDIA SELLA.

Suggerisco caldamente la visione di questo FILMATO (EUROPA TIRANNA) per comprendere meglio cosa sia in realtà questa prigione che ci obbligano a chiamare “Europa” ovvero…
UNA MERDA IN UNA CALZA DI SETA…!
Il filmato presenta il lucidissimo pensiero di una persona capace di un’analisi critica molto profonda che è in grado di vedere oltre le artefatte e ingannevoli apparenze che ci vengono proposte giornalmente. Poiché la verità brucia…questo video è stato ferocemente ostracizzato e poi brutalmente censurato.
Aldo Rossi

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EEE – ELEZIONI EUROPEE 2024: GUARDATE CHI SI RIVEDE, MARIO DRAGHI…! CI MANCAVA.

Si è rotto le scatole di fare il nonno e ora vorrebbe avere una nomina in Europa per rompere ancora le scatole a Italiani ed Europei. Questo uomo è un’emanazione dei poteri forti mondiali ed è un esponente della viscida diarchia giudaico-massonica che domina il mondo.
Guardate il piglio freddo e satanico del suo sguardo di uomo senza anima e senza scrupoli. Notate che non si propone per le elezioni europee (non lo voterebbe nessuno…!) ma per una nomina in ambito europeo. Tutti i lecca culo dei partiti politici italiani gli reggono bordone anche se a parole sembra vogliano stroncarlo, come fa Giorgia Meloni.
Vi ripropongo cosa disse in merito a Mario Draghi l’ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga…parole lucide, chiare e inequivocabili.
FILMATO
Nel 1992 sul panfilo inglese Britannia, Mario Draghi ha parlato delle privatizzazioni italiane iniziando così la sua generosa svendita dei “Gioielli” del nostro Bel Paese.
Francesco Cossiga lo definì, non a caso…”UN VILE AFFARISTA“…!
1992 SUL “BRITANNIA

2015 MARIO DRAGHI CONTESTATO A FRANCOFORTE

MARIO DRAGHI, LE LEGGI RAZZIALI E LE LEGGI RAZZISTE (COVID19)

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