TRENTINO ALTO ADIGE: SCHÜTZEN…UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA! (Aggiornamento N°13 – 11 dicembre 2015).

La lettura dell’articolo riportato a pag.6 del Corriere dell’Alto Adige del 9 dicembre 2015 e la visione del filmato RAI Trentino Alto Adige TG3 ore 19.35 del giorno 8 dicembre 2015, vi consentiranno di inquadrare meglio il problema Schützen ormai, anche a Voi, ben noto. Oltre mille di questi signori, si sono dati appuntamento nel Comune di Appiano (Bolzano) per commemorare i “terroristi sudtirolesi degli anni Sessanta” Ringrazio il coraggioso articolista del suddetto Quotidiano che ha scritto l’articolo utilizzando il termine appropriato: TERRORISTI…! La signora Eva Klotz, cui si fa cenno nei servizi, è figlia del terrorista Georg Klotz. Una breve ricerca in internet vi fornirà molti altri elementi di valutazione…QUESTA E’ STORIA! A Voi le vostre considerazioni. Vi invito anche a notare, alla fine del filmato, la scarica a salve con le carabine Mauser 98k…basta cambiare cartuccia e quelle si trasformano in vere e proprie armi micidiali…! Gli Schützen del Trentino Alto Adige sono circa 30.000 (trentamila) tutti armati di queste “armi storiche”…!

aldo rossi

P.s. se il Governo di Vienna ha negato il doppio passaporto ai Sudtirolesi, ci sarà pure un motivo!

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TRENTINO ALTO ADIGE: SCHÜTZEN…UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA! (Aggiornamento N°12 – 11 dicembre 2015).

OGGETTO: il Gen. C.A. Bruno Stano è stato insignito dell’alta onorificenza al merito della Croce Nera austriaca.

Ho appreso a pag.32, del Quotidiano di Trento “l’ADIGE” del giorno 6 dicembre 2015 che il Gen. di Corpo d’Armata Bruno Stano, comandante in capo delle Forze di difesa interregionale nord, con sede a Padova, è stato insignito dell’alta onorificenza di cui in oggetto. Rivolgendo al Gen. Stano il nostro più vivo e sentito apprezzamento per il riconoscimento ottenuto, ci permettiamo, però, di esternare il nostro pensiero in merito all’opportunità di accettare simile onorificenza. Nel corso del 2015 gli Schützen, del Trentino Alto Adige, gente notoriamente e convintamente filoaustriaca, si sono purtroppo esibiti in palesi atti di sfida nei nostri confronti, dichiarandosi apertamente e convintamente anti italiani. Il presidente degli Schützen, trentini il Sig. Paolo Dalprà, si è permesso in più occasioni nel corso di quest’anno, di affermare che il Trentino e l’Alto Adige NON sono Italia. L’acme del disprezzo verso l’Italia da parte degli Schützen, ha preso, però, in forma ancor più concreta, la scorsa estate l’8 e 9 agosto quando, con gli Italiani ancora in preda a ipnosi ludico vacanziera, si sono permessi con la complicità dei loro reggicoda locali, di piantare ben 74 croci in acciaio in altrettanti punti strategici sulle nostre montagne lungo quello che fu il vecchio confine austroungarico della Grande Guerra, per ricordare solo i loro morti. Questo atto di estremo disprezzo rivolto in particolare ai 650.000 Caduti Italiani è stato oggetto di una nostra specifica petizione rivolta al Presidente della Repubblica e al Presidente del Senato. Il tutto è stato, quindi, posto all’attenzione della Prima Commissione permanente del Senato ed è stata anche presentata da l’On. Ignazio La Russa, un’interrogazione a risposta scritta rivolta allo stesso Presidente del Consiglio. Se il Generale Stano fosse stato posto a conoscenza di tutti questi odiosissimi retroscena, forse, avrebbe chiesto di rinviare il ritiro dell’onorificenza a lui attribuita. Il Commissario del Governo di Trento era comunque a conoscenza di tutti gli accadimenti riguardanti gli Schützen avvenuti in Trentino Alto Adige nel corso di quest’anno.

Aldo Rossi

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TRENTINO ALTO ADIGE: SCHÜTZEN E SÜDTIROLER FREIHEIT…UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA! (Aggiornamento N°11 – 10 dicembre 2015).

GLI ATLETI SUDTIROLESI DELLA NAZIONALE ITALIANA NON DOVREBBERO PORTARE IL TRICOLORE SULLE LORO TUTE E MAGLIETTE. COSE DA PAZZI…!

Il desiderio d’integrazione degli Altoatesini con la Comunità italiana è così grande che essi chiedono di fare rimuovere il Tricolore dalle magliette dei loro atleti che militano nella Nazionale italiana. E se invece buttassimo NOI fuori dalla nostra Nazionale, a calci in culo, tutti quelli che non si sentono italiani? V’invito a leggere l’articolo in merito riportato dal Corriere dell’Alto Adige del giorno 2 dicembre 2015. Leggendo attentamente vi accorgerete che nel Consiglio Provinciale di Bolzano, circa un terzo dei Consiglieri, ha votato a favore della mozione presentata dai separatisti indipendentisti di Eva Klotz (figlia del terrorista – anni ’50/’60 – Georg Klotz). Sul fatto che gli Schützen del Trentino Alto Adige fossero in buona compagnia… noi non avevamo alcun dubbio!

aldo rossi

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QUOTIDIANO DI TRENTO “l’ADIGE” 2 dicembre 2015: SULL’AUTOSTRADA DEL BRENNERO SI VENDONO BOTTIGLIE DI VINO CON I “CEFFI” DI STALIN E DI HITLER. SIAMO ALLA FOLLIA…!

02 DICEMBRE 2015

QUESTE BOTTIGLIE SONO IN VENDITA ALLA STAZIONE “ADIGE EST” POSTA FRA TRENTO E BOLZANO IN CORSIA NORD DELL’ A22 AUTOSTRADA DEL BRENNERO. QUESTO DIMOSTRA COME LE AUTORITA’ DELLE DUE PROVINCIE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO SONO INCAPACI DI MANTENERE IL CONTROLLO DEL TERRITORIO O, COSA ASSAI PEGGIORE, SONO ADDIRITTURA COMPLICI DI QUESTE NEFANDEZZE.

VI INVITO A DIVULGARE CAPILLARMENTE ANCHE AI SISTEMI MEDIATICI DELLE VOSTRE REGIONI. I DUE CEFFI PRESENTATI SU QUELLE BOTTIGLIE HANNO CAUSATO 100 MILIONI DI MORTI. QUESTA E’ APOLOGIA DEL NAZISMO E DEL PIU’ BECERO COMUNISMO.
PER QUANTO MI RIGUARDA NON FINISCE QUI: ADESSO VORREI VEDERE QUALCHE TESTA ROTOLARE NELLA POLVERE….VERGOGNA!

Questa notizia è riportata a pag.25 del Quotidiano “l’ADIGE” di Trento 02.12.2015 da cui è stata tratta anche la foto.

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TRENTINO ALTO ADIGE: SCHÜTZEN…UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA! (Aggiornamento N°10 – 29 novembre 2015).

29 NOVEMBRE 2015

GLI SCHÜTZEN DEL TRENTINO ALTO ADIGE HANNO CHIESTO DI ENTRARE A FARE PARTE DELLA PROTEZIONE CIVILE LOCALE.

Leggo oggi, sui quotidiani locali di Trento “l’ADIGE” e il “TRENTINO, che gli Schützen, personaggi a noi ormai tristemente noti, insistono nel richiedere di entrare a far parte della Protezione Civile delle nostre due Provincie Autonome di Trento e di Bolzano. La Provincia Autonoma di Trento ha già, saggiamente detto, per ora, un chiaro NO, mentre, a quanto ci risulta a tutt’oggi, la Provincia Autonoma di Bolzano non si è ancora espressa in merito. Affidare la Protezione Civile agli Schützen, sarebbe come dire al gatto: “…mi sorvegli, per favore, quella salsiccia sul tavolo?” Ovvio che il gatto se la mangia…! Se diamo una mano a questi signori loro poi si prendono tutto il braccio! Ma chi credete di prendere in giro? Io non so chi sia la mente operativa degli Schützen ma mi domando se questi signori si rendono conto di cosa stanno chiedendo? Sono decenni che essi dicono di NON sentirsi Italiani e ora noi dovremmo accettarli nella nostra Protezione Civile? Certo questo potrebbe essere un abile, anche se subdolo, escamotage per rendere meno individuabili le laute sovvenzioni pubbliche che questi signori ricevono annualmente. VERGOGNA! Ultimo ma non meno importante, ricordo a voi che mi leggete, che gli Schützen hanno l’onore di essere presenti anche sulle prime pagine delle cronache politiche romane. Questi signori fanno finta di non sapere o di non ricordare, ma il Servizio dell’Assemblea del Senato della Repubblica Italiana, ha posto all’attenzione della Prima Commissione Permanente (revisione Titolo V della Costituzione) anche lo sfregio che la scorsa estate questi egregi signori, con il supporto dei loro locali, viscidi reggi coda, hanno fatto nei confronti dei 650.000 Caduti Italiani sul fronte della Grande Guerra. Questi stessi signori fanno finta di non sapere che l’On. Ignazio La Russa (Fratelli D’Italia) ha, poi, recentemente presentato anche una specifica interrogazione in merito, che prevede la risposta scritta del Presidente del Consiglio. Nel caso di un eventuale intervento da parte dell’Autorità nazionale, che modifichi in senso peggiorativo, le norme dello Statuto di Autonomia della nostra Regione, sapremo a chi rivolgerci! Cari Schützen, grazie per l’interessata disponibilità verso la protezione civile italiana, ma…per “…per montare i campi, i gabinetti…” andate pure oltre il Brennero, se poi volete fermarvi a Innsbruck, sono fatti vostri. La Protezione Civile italiana in mano anche agli Schützen? NO GRAZIE…! A noi ITALIANI basta il grande cuore, sincero, onesto e generoso dei nostri ALPINI e dei nostri NU.VO.LA. RICORDATE CHE VOI SIETE OSPITI IN TERRA ITALIANA E DOVETE QUINDI RISPETTARE ANCHE IL NOSTRO TRICOLORE…! VAE VICTIS…! La Grande Guerra è costata agli Italiani 650.000 morti… innanzi ai quali anche voi dovete inchinarvi!

Aldo Rossi

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A “BOCCE FERME” 2 – I PILOTI MILITARI RUSSI CONOSCONO LA LINGUA INGLESE? SI PUO’ RISCHIARE LA TERZA GUERRA MONDIALE PER UN’INCOMPRENSIONE NELLE COMUNICAZIONI RADIO?

27 NOVEMBRE 2015

Mi sono arruolato in Aeronautica Militare nel 1967. Sono stato pilota da caccia ai tempi della guerra fredda e ho svolto attività operativa, sul prestigioso velivolo F104S, per circa dieci anni. Mi sono congedato dall’Aeronautica Militare e sono quindi  transitato alle linee aeree civili diventando, poi, comandante in Alitalia. La mia attività mi ha così consentito di girare il mondo in lungo e in largo e nelle mie varie peregrinazioni ho avuto modo di atterrare anche sull’aeroporto siriano di Latakìa da dove è partito, nei giorni scorsi, l’aereo militare russo Sukhoi 24 poi abbattuto dagli F16 turchi. In merito all’abbattimento di questo aereo e al successivo innesco di una pesantissima crisi internazionale consentitemi di avanzare un’ardita ipotesi. I piloti militari russi impegnati in Siria, conoscono bene la lingua inglese? I piloti dei due caccia turchi hanno effettuato le loro comunicazioni di rito verso l’aereo russo, in perfetto inglese come peraltro previsto dalle regole di ingaggio della NATO. Ho avuto modo di ascoltare detta comunicazione radio così come è stata rilanciata dai Media: era perfetta. Il dubbio che interviene, però, conoscendo bene le dinamiche relative alle procedure d’intercettazione di aerei da parte di velivoli caccia militari è che l’aereo russo (costruito negli anni ’60), potesse essere in avaria radio e quindi NON in grado di ricevere le comunicazioni dei due piloti turchi. Oppure, ipotesi a mio avviso assai più probabile, i due piloti russi non hanno compreso la comunicazione loro rivolta in lingua inglese. Una verifica sulla conoscenza della lingua inglese potrebbe essere fatta sul pilota superstite. Mi permetto di azzardare questa ipotesi perché, in qualche occasione, ho avuto modo di conoscere piloti militari russi, bravissimi dal punto operativo ma, non di rado, in grado di comunicare solo in lingua russa. Ultima ma non meno importante riflessione, riguarda il comportamento dei due piloti turchi che avrebbero obbligatoriamente dovuto limitarsi alle comunicazioni radio e alle manovre previste in caso di sconfinamento da parte di altri aerei. La Turchia, infatti, è un Paese appartenente al blocco NATO  le cui regole d’ingaggio sono chiarissime e in questi casi, non contemplano MAI l’abbattimento del velivolo intercettato. Di questo pericolosissimo passo falso, la Turchia dovrà risponderne prima alla Russia ma soprattutto alle Nazioni appartenenti alla NATO e quindi al mondo intero. Il discorso non è certo semplice ma…POSSIAMO RISCHIARE DI SCATENARE LA TERZA GUERRA MONDIALE SOLO PER UN’INCOMPRENSIONE NELLE COMUNICAZIONI RADIO FRA VELIVOLI MILITARI? Credetemi la mia lunga e diversificata esperienza aeronautica mi autorizza a dire che questa ipotesi non è poi tanto improbabile.

ALDO ROSSI

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A “BOCCE FERME” 1 – ATTENTATO AL TEATRO BATACLAN DI PARIGI E I FUNERALI DI STATO TRIBUTATI A VALERIA SOLESIN.

24 NOVEMBRE 2015

Valeria, ragazza dolcissima, studentessa esemplare, attivamente impegnata nel sociale. Una ragazza così rappresenta sicuramente un qualificante e valido modello per i nostri giovani di oggi, sempre più smarriti e più disorientati. A bocce ferme, s’impone, però, qualche riflessione sui comportamenti che caratterizzano, ormai sempre più frequentemente, la sindrome “ipercinetico crepuscolare” che colpisce la nostra classe dirigente politica a tutti i livelli. Con tutto il mio rispetto per il dolore della famiglia Solesin, mi sono posto, però, una domanda: chi ha deciso di tributare a Valeria funerali di Stato? Lei è stata vittima di un atto terroristico all’interno di un teatro-discoteca oppure c’è qualcosa che mi è sfuggito e che mi sono perso? Se i famigliari di Valeria hanno inteso celebrare un funerale con rito civile, perché hanno consentito di fare parlare un Patriarca, un Rabbino e un Imam? Le famiglie delle prossime vittime sul lavoro, dei prossimi militari caduti in servizio, potranno contare sulla presenza del Presidente della Repubblica, del Presidente della Camera, del Presidente del Consiglio e del Ministro della Difesa, ai funerali dei loro congiunti? Sapete che l’ultimo funerale celebrato in Piazza S. Marco a Venezia è stato nel 1868? QUANTA IPOCRISIA IN QUESTI COMPORTAMENTI…! Fate voi le vostre considerazioni.

Venezia

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TRENTINO ALTO ADIGE: SCHÜTZEN…UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA! (Aggiornamento N°9 – 23 novembre 2015)

QUESTO AGGIORNAMENTO E’, A MIO AVVISO, MOLTO, MOLTO IMPORTANTE E DA NON SOTTOVALUTARE. RICORDO A TUTTI CHE CIRCA 30.000 (TRENTAMILA) SCHÜTZEN SONO DOTATI DI “ARMI STORICHE” CHE UTILIZZANO PER SPARARE A SALVE NELLE LORO MANIFESTAZIONI PUBBLICHE. QUALCUNO VI DIRA’ CHE SONO ARMI INNOCUE MA NON E’ COSI’…BASTA CAMBIARE IL PERCUSSORE E LE CARTUCCIA ED ECCO CHE ABBIAMO IN CASA UN ESERCITO DI 30.000 PERSONE ARMATE. Perché il Senatore Franco Panizza, Presidente del P.A.T.T. (Partito Autonomista Trentino Tirolese) ha presentato in tutta fretta, questo disegno di legge il 30 giugno 2015 poco prima della pausa estiva dei lavori parlamentari? Io mi sono già fatto la mia idea ma se ci fosse qualcuno in grado di aiutarmi a comprendere meglio queste dinamiche procedurali, lo ringrazio sin d’ora. A tutto c’è comunque una spiegazione! IO MI PERMETTO SOLO DI RIBADIRE ANCORA UNA VOLTA CHE GLI SCHÜTZEN E I LORO REGGI CODA, NON SONO DEGLI INNOCUI, SIMPATICI E VARIOPINTI GRUPPI FOLCRORISTICI CHE SI ESIBISCONO IN ALLEGRE FESTE PAESANE, SPARANDO A SALVE CON LE LORO CARABINE MA COSTITUISCONO, SUL TERRITORIO ITALIANO, DEI VERI E PROPRI GRUPPI ARMATI CON FINALITA’ PALESEMENTE EVERSIVE. CHI DEVE INTENDERE INTENDA…! Vi invito a dare un’occhiata ai link sottostanti.

https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/315669.pdf

IL SENATORE FRANCO PANIZZA E LA MIA LETTERA AI GIORNALI…MAI PUBBLICATA!

www.facebook.com/aldo.rossi.52459


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TRENTINO ALTO ADIGE: SCHÜTZEN…UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA! (Aggiornamento N°8 – 20 novembre 2015)

20 NOVEMBRE 2015

IN MERITO ALL’INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA, PRESENTATA RECENTEMENTE IN PARLAMENTO DALL’ON. IGNAZIO LA RUSSA (FRATELLI D’ITALIA), QUESTO E’ L’ARTICOLO APPARSO OGGI A PAG.18 DEL QUOTIDIANO “l’ADIGE” DI TRENTO. NEMMENO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO POTRA’ ORA DIRE DI NON SAPERE.

Ulteriori informazioni anche su www.facebook.com/aldo.rossi.52459

Aldo Rossi

Testo interrogazione On. Ignazio La Russa

Quotidiano di Trento l’ADIGE 20.11.2015

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TRENTINO ALTO ADIGE: SCHÜTZEN…UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA! (Aggiornamento N°7 – 19 novembre 2015)

19 NOVEMBRE 2015

SCHÜTZEN BRAVA GENTE…!
VI INVITO A  LEGGERE CON ATTENZIONE IL COMMENTO DEL SIG. PAOLO SERAFINI IN CALCE ALL’ARTICOLO (v. link) E POI FATE LE VOSTRE CONSIDERAZIONI.

Aldo Rossi

http://www.lavocedeltrentino.it/index.php/breaking-news-trentino/23517-schuetzen-presentata-un-interrogazione-al-consiglio-del-ministri

Ulteriori informazioni anche su www.facebook.com/aldo.rossi.52459

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