24 NOVEMBRE 2015
Valeria, ragazza dolcissima, studentessa esemplare, attivamente impegnata nel sociale. Una ragazza così rappresenta sicuramente un qualificante e valido modello per i nostri giovani di oggi, sempre più smarriti e più disorientati. A bocce ferme, s’impone, però, qualche riflessione sui comportamenti che caratterizzano, ormai sempre più frequentemente, la sindrome “ipercinetico crepuscolare” che colpisce la nostra classe dirigente politica a tutti i livelli. Con tutto il mio rispetto per il dolore della famiglia Solesin, mi sono posto, però, una domanda: chi ha deciso di tributare a Valeria funerali di Stato? Lei è stata vittima di un atto terroristico all’interno di un teatro-discoteca oppure c’è qualcosa che mi è sfuggito e che mi sono perso? Se i famigliari di Valeria hanno inteso celebrare un funerale con rito civile, perché hanno consentito di fare parlare un Patriarca, un Rabbino e un Imam? Le famiglie delle prossime vittime sul lavoro, dei prossimi militari caduti in servizio, potranno contare sulla presenza del Presidente della Repubblica, del Presidente della Camera, del Presidente del Consiglio e del Ministro della Difesa, ai funerali dei loro congiunti? Sapete che l’ultimo funerale celebrato in Piazza S. Marco a Venezia è stato nel 1868? QUANTA IPOCRISIA IN QUESTI COMPORTAMENTI…! Fate voi le vostre considerazioni.

