INCIDENTE AEREO AIR INDIA AI 171 – 12 GIUGNO 2025 – 260 VITTIME.
VELIVOLO COINVOLTO: BOEING 787 DREAMLINER.

Pubblicato da BBC il 22 settembre 2025.
La sintesi:
– La Corte Suprema Indiana ha duramente criticato le Autorità aeronautiche del Paese per la gestione delle conseguenze dell’incidente aereo dell’Air India, in cui persero la vita 260 persone.
– La Corte ha affermato che è stato “irresponsabile” da parte dell’Autorità aeronautica insinuare, attraverso fughe di notizie ai media, che l’errore del pilota fosse la causa del disastro.
– La Corte ha affermato che il modo in cui l’Ente aeronautico ha diffuso il suo rapporto preliminare sullo schianto del Boeing Dreamliner è stato “selettivo e frammentario”.
– I risultati del rapporto sono stati contestati dal gruppo per la sicurezza aerea Safety Matters Foundation, che chiede una indagine indipendente sull’incidente.
– In un’udienza in tribunale che ha esaminato la petizione del gruppo per la sicurezza aerea, uno dei giudici della Corte Suprema indiana ha affermato che l’affermazione secondo cui i piloti avrebbero deliberatamente interrotto l’afflusso del carburante era “molto infelice e irresponsabile“
– Le famiglie di quattro passeggeri deceduti sull’aereo hanno intentato una causa negli Stati Uniti contro il costruttore di aerei Boeing e il produttore di componenti per aeromobili Honeywell, accusando le aziende di negligenza. La causa accusava le aziende di non aver fatto “nulla” nonostante fossero consapevoli dei rischi insiti nella progettazione dell’aereo.
Aldo Rossi
COSA AVVENNE…? Di seguito alcuni importanti richiami relativi all’incidente in oggetto:
12 GIUGNO 2025
AEROPORTO DI AHMEDABAD
IL VOLO AIR INDIA IA 171 DIRETTO A LONDRA
PRECIPITA IN FASE DI DECOLLO

PRECIPITATO IN FASE DI DECOLLO AD AHMEDABAD

Questa mia presentazione è rivolta, in particolare, a chi ancora sa porsi delle domande. Conoscere è un nostro diritto, sapere dipende da noi, subire è una nostra scelta.
Cercherò di utilizzare un linguaggio chiaro, semplice e accessibile evitando, per quanto possibile, l’uso di una terminologia troppo tecnica.
Invito il lettore a indirizzare eventuali suoi commenti, suggerimenti o critiche a info@rossialdo.com Solo chi ci critica ci aiuta a migliorare.
P.s. Le foto e i filmati presenti in questo articolo, sono stati raccolti sul Web e quindi valutati di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori interessati fossero contrari al loro utilizzo in questa mia nota, potranno semplicemente segnalarlo e provvederò all’immediata rimozione. Grazie.
Aldo Rossi
Nel caso degli incidenti di volo, il “Preliminary Report” (rapporto preliminare) è un documento che fornisce un’analisi iniziale e provvisoria di un evento prima che sia redatta l’analisi completa, esauriente e definitiva relativa al caso specifico. In sostanza il Preliminary Report è la presentazione di “cosa è successo” e non del “perché è successo“. Sarà il “Final Report” (rapporto finale), invece, a stabilire e a chiarire le cause dell’evento analizzato. Quanto riportato nel Preliminary Report è quindi soggetto, nel corso dello svolgimento delle indagini, a subire variazioni, cambiamenti e aggiornamenti tenendo sempre presente che l’obbiettivo dell’analisi investigativa di un incidente aereo è intesa unicamente all’ottimizzazione delle procedure di prevenzione degli incidenti stessi e non all’attribuzione di colpe o di responsabilità. Eventuali colpe o responsabilità saranno, in seguito, oggetto di trattazione nelle sedi dedicate.
Il Preliminary Report è di norma emesso, entro trenta giorni dall’evento, dalle preposte Autorità di Governo del Paese che gestisce l’aeromobile coinvolto nell’incidente. Il Final report, invece. non prevede una data di scadenza tassativa ma viene emesso solamente a indagini ultimate e talvolta anche dopo uno o due anni.
La sottostante lettera, datata 16 luglio 2025, è stata inviata al Ministro dell’Aviazione Civile Indiana, da parte del Presidente della Federazione Indiana Piloti il Com.te CS. Randhawa. È una lettera precisa e puntuale che evidenzia e anticipa anche le successive determinazioni della Corte Suprema Indiana già riportate all’inizio di questo articolo.




BREVE ANALISI DEI DATI DEL VOLO.
Peso del velivolo al momento del decollo: 213 tonnellate.
Carburante imbarcato per il volo previsto Ahmedabad-Londra: 54 tonnellate.
Persone a bordo: 2 Piloti – 10 Assistenti di Volo – 230 passeggeri
Vittime dell’incidente: 229 passeggeri – 2 Piloti – 10 Assistenti di volo – 19 persone a terra. L’aereo è precipitato, infatti, su un BJ Medical College Hostel facente parte dell’abitato sottostante posto, fatalmente, lungo la traiettoria di decollo. Ai comandi dell’aereo in qualità di Pilot Flying (PF) operava il Primo Ufficiale Mr. Clive Kunder mentre il Comandante Mr. Sumeet Sabharwal svolgeva funzioni di Pilot Monitoring (PM). Sugli aerei commerciali i piloti si suddividono il lavoro alternandosi ai comandi come Pilot Flying e come Pilot Monitoring. Il Pilot Flying agisce direttamente sui comandi di volo e si dedica espressamente alla condotta dell’aeromobile mentre il Pilot Monitoring gli fornisce la necessaria assistenza nelle operazioni nel cockpit (cabina di pilotaggio) quali i movimenti di retrazione o estensione del carrello di atterraggio oppure per la retrazione o estensione dei flaps e, in particolare, nelle comunicazioni radio con gli Enti del controllo del traffico aereo.
Come da normale prassi in Air India, entrambi i piloti sono stati sottoposti, prima del volo, anche all’Alcol Test.
Il Comandante di 56 anni, aveva al suo attivo circa 15.600 ore di volo di cui 8.500 ore sul Boeing B787 Dreamliner. Il Primo Ufficiale di 32 anni, aveva al suo attivo circa 3400 ore di volo di cui 1100 ore sul Boeing B787 Dreamliner.
CRONOLOGIA DELL’EVENTO:
– ore 08.07 (UTC) l’aereo inizia la sua corsa di decollo sulla pista 23 di Ahmedabad.
– ore 08.09 uno dei due piloti lancia il messaggio MAYDAY ovvero dichiara alla Torre di Controllo una situazione di estrema gravità presente a bordo dell’aereo, pochi secondi prima dello schianto al suolo. Il tutto è durato circa 90 secondi.
FILMATO 1
ERRORE DEL PILOTA O “TECHNICAL GLITCH”?
A TECHNICAL GLITCH refers to a minor, unexpected malfuntion or error in a device, software, or electronic system. It’s often a temporary problem that causes a system to behave in an unintended way.
A mio avviso, questa è la frase cardine sulla quale dovranno necessariamente discutere e confrontarsi i membri della commissione d’inchiesta nominata.
Di seguito un’altra nota utile:

EMESSO IN DATA 17.12.2018
Nota importante che riguarda la registrazione delle voci dei piloti in cabina di pilotaggio:
nel Preliminary Report è scritto che dalla registrazione del Cockpit Voice Recorder (CVR), si sente uno dei piloti chiedere all’altro “perché hai chiuso?” – riferendosi agli interruttori utilizzati per aprire o chiudere l’afflusso del carburante ai motori – e l’altro pilota ha prontamente risposto che…lui non aveva fatto nulla! A riprova di questo, dall’analisi del relitto, questi interruttori sono stati comunque trovati nella posizione corretta RUN come chiaramente riportato anche nel Preliminary Report.

SONO LE POSIZIONI CHE COMANDANO L’AFFLUSSO DEL CARBURANTE AI DUE MOTORI
Nel Preliminary Report è stato fatto un brevissimo cenno anche al FADEC – Full Authority Digital Engine Control – il potente computer che controlla, monitora e interagisce con molti sistemi che agiscono sugli impianti di bordo compresi, quindi, anche i motori.
Un altro elemento degno di nota ci impone di ricordare anche che subito dopo il distacco delle ruote del carrello da terra l’aereo passa dalla modalità “Ground mode” alla modalità “Flight mode” e il contrario avviene dopo i’atterraggio.
Il passaggio da una modalità all’altra, comporta l’attivazione di alcune particolari e importanti funzioni che ricadono comunque sempre sotto il rigoroso e inesorabile controllo dei computers di bordo.
Un altro spegnimento simultaneo non comandato dei motori , ha interessato anche il volo ANA NH985 il 17 gennaio 2019, operato sempre con Boeing B787 Dreamliner, da Tokio (Haneda) a Osaka. Dopo l’atterraggio, infatti, probabilmente a causa del malfunzionamento del software di controllo dei motori, l’equipaggio ha avuto lo spegnimento simultaneo NON comandato di entrambi i motori ma…fortunatamente l’aereo era già a terra.

ANA – ALL NIPPON AIRWAYS
NOTE E RIFLESSIONI.
Tentare di attribuire la colpa dell’incidente Air India AI 171, a un momento di lucida follia suicida dei piloti, potrebbe forse essere utile per tentare di “scagionare” l’aereo e magari anche per tentare di “assolvere” la Casa Costruttrice ma non servirà certo, per fare luce sulle eventuali reali cause dell’evento. L’obiettivo dovrebbe essere solo quello di evitare che questi incidenti abbiano a ripetersi nelle loro tragiche conseguenze.
Vi invito a fare un “giro” sul Web per riconoscere e identificare i numerosi improvvisati “esperti” che, a relitto ancora fumante, si sono solertemente prodigati nella stesura definitiva delle loro inappellabili sentenze di condanna, sostenendo l’ipotesi relativa alle tendenze suicide dei due piloti. Gli “esperti”: gente che pensa di sapere ma non conosce ciò che si propone di pensare.
Il sistema mediatico americano, in particolare su questo specifico incidente, si è sbizzarrito a profusione con arrogante disinvoltura nel tentativo maldestro di scagionare la loro Casa Costruttrice Boeing. Sono riusciti a produrre furbesche “fughe” di notizie intese a suggestionare l’opinione pubblica tentando di attribuire l’incidente all’insanità mentale dei piloti. Se poi date anche un’occhiata a quanto proposto da una parte del sistema mediatico europeo, vi potrete rendere conto di quanti rapaci dell’informazione siano presenti sul generoso libro paga della Boeing. L’incidente ha provocato 260 vittime più una…LA VERITÀ.
FILMATO 2 È forse la presentazione più corretta e realistica dell’evento.
NOTE CONCLUSIVE.
L’uso di tecnologie e di software sempre più complessi e sofisticati, utilizzati a bordo dei moderni aerei commerciali impongono, ancora una volta, una profonda riflessione. Può la tecnologia sovrastare al controllo dell’uomo? Negli anni passati si è spesso dibattuto sui possibili danni indotti, alla tecnica di pilotaggio degli aerei, dall’utilizzo di un esasperato grado di automazione. La tendenza dei piloti, quale riflesso condizionato, è quella di riporre un’eccessiva fiducia negli automatismi di controllo dell’aereo stesso inducendo poi, nei piloti stessi, un’insidiosa e subdola forma di complacency nei confronti della macchina. Quando, poi, l’automatismo induce nella macchina un’inattesa condotta “bizzarra”, riprenderne il controllo diventa assai più difficoltoso, specialmente se l’effetto sorpresa ci coglie impreparati.
L’addestramento alla condotta esclusivamente manuale anche degli aeromobili a tecnologia ultra moderna, dovrebbe essere, quindi, parte integrante del percorso di addestramento al pilotaggio di macchine così sofisticate. Per esperienza personale, acquisita come istruttore anche nei simulatori di volo, ho sempre notato un certo nervosismo negli equipaggi quando chiedevo loro di sganciare tutti gli automatismi e volare la macchina in modo convenzionale come si farebbe con un qualsiasi piccolo aereo da turismo. Le leggi fisiche che interessano il volo sono sempre le stesse, sono ineludibili e valgono sia per gli aerei di piccole dimensioni sia per gli aerei di grandi dimensioni: la “filosofia” di pilotaggio è sempre la stessa.
Anche su queste macchine di ultima generazione, quindi, il livello di situation awarness deve essere sempre molto, molto elevato e in nessun modo l’utilizzo di tecnologie sempre più sofisticate, può contribuire a ridurre la soglia dell’attenzione.
Io non sono contro l’evoluzione e il progresso della tecnologia, sono ovviamente contro tutte quelle forme di allettante e comodo tecnomorfismo intese a “disumanizzare” il ruolo primario dell’uomo. La macchina non può mai avere il sopravvento sull’uomo…MAI…!
When things don’t go as expected…TAKE OVER…!
I piloti del volo Air India AI 171 hanno avuto la possibilità di …TAKE OVER? NO..!
FILMATO
Aldo Rossi
già Pilota Militare
già Comandante Alitalia
già Comandante Volare Airlines.














































































