TRENTINO ALTO ADIGE: sovraesposizione mediatica del Padre comboniano Alex Zanotelli…? Giudicate Voi!

07 GENNAIO 2016.

CORRIERE DEL TRENTINO 06 gennaio 2016. Tutti conosciamo il Padre comboniano Alex Zanotelli e tutti abbiamo apprezzato e continuiamo ad apprezzare, il suo impegno nel sociale a favore degli “ultimi”: rione Sanità di Napoli e popolazioni africane. In questi giorni ho notato, però, in ambito locale Trentino Alto Adige, una sua sovraesposizione mediatica che impone qualche riflessione. Padre Alex si dilunga e sempre più spesso tiene banco anche su questioni che, a mio avviso, ben poco hanno a che fare con lo svolgimento del suo magistero. Esprimendomi in questi termini, so benissimo di attirarmi le ire di molti benpensanti usi all’autodafé ma è bene dire, anche a Padre Alex guardandolo dritto negli occhi, che questo suo modo di “fare politica” è assai scorretto. In questi giorni, in Trentino Alto Adige, Padre Alex si schiera apertamente con i NO TAV paventando scenari apocalittici e invocando addirittura il vangelo…”se non vi convertirete perirete tutti”. Convertirsi a chi e a cosa Padre Alex? Alle sue teorie? Alle teorie della Chiesa? L’utilizzo dell’acqua per le operazioni d’innevamento delle piste da sci poste sulle nostre montagne per lei è uno spreco quasi infamante. Siamo al limite del terrorismo mediatico! Lei si schiera anche con chi non vuole il prolungamento dell’autostrada PI.RU.BI che prevede il completamento del tratto mancante per un percorso di circa 18 km tutti in galleria sotto le montagne veneto-trentine. Lei attacca anche il sistema deviato delle banche private italiane dimenticandosi, forse artatamente, degli scandali della banca vaticana che aveva quel dolce ed evanescente nome fra il serafico e l’ascetico: “Istituto Opere Religiose” (IOR). Ecco cosa intendo quando affermo che il suo modo di fare politica è assai scorretto. Lei caro Padre Alex dovrebbe guardare prima in casa sua e poi usare il pulpito per “convertire” la gente al suo pensiero. Lei è ancor più scorretto perché sa benissimo che un pulpito vale più di cento televisioni, perché lei sa benissimo che dal pulpito e dal confessionale si “manipola meglio il pensiero” delle moltissime persone deboli e ahimè indifese. Se fosse per la Chiesa cattolica, noi saremmo ancora alla teoria tolemaica. Le scuse a Galileo sono arrivate dopo quattro secoli! Lei pensa che dovremmo attendere altri quattro secoli perché un Papa porga le scuse della Chiesa Cattolica per aver mantenuto colpevolmente l’Italia nell’ignoranza e nell’arretratezza? Se lei, caro Padre Alex, vuole fare della politica, si liberi della sua veste talare, entri nell’arena e si assuma le sue responsabilità. La differenza fra lei e un vero uomo politico sta nel fatto che lei, delle sue azioni, non deve rispondere a nessuno, il politico deve rispondere, invece, alla sua Comunità e ai suoi Cittadini, almeno fino alla settima generazione.

Aldo Rossi

Share Button

Lascia un commento