Che l’anti-italianità dei Sudtirolesi e degli Schützen in particolare, fosse alimentata anche da denaro pubblico italiano, per noi non era un mistero. In questi articoli viene riportato un importo di 352.000 euro che ritengo sia, forse, solo la decima parte di quello che in realtà, viene regalato ai “signori dalle brache di cuoio” che vivono in Trentino. Quelli che vivono in Alto Adige, a loro volta, ricevono un ancor più sostanzioso “aiuto” dalla Provincia di Bolzano. Il Quotidiano l’ADIGE, in particolare, fa riferimento all’attuale Segretario del PATT (Partito Autonomista Trentino Tirolese) Franco Panizza, ora anche Senatore. Questo signore, uno dei più convinti reggi coda degli Schützen, lo scorso anno ha presentato in Parlamento, una proposta di legge per esentare le armi storiche dalla prevista riduzione, per legge, della capacità di fuoco delle stesse. In questa tipologia di armi, guarda caso, rientrano anche le carabine degli Schützen, armi micidiali già in possesso delle SS di Hitler. Quest’anno poi, Lorenzo Baratter, Consigliere regionale/provinciale del PATT è stato anche denunciato per voto di scambio con gli Schützen, avendo sottoscritto con loro, un vero e proprio contratto elettorale. Nel frattempo gli italiani arrivano a stento a fine mese e i nostri figli e nipoti non trovano lavoro. Vorrei solo ricordarvi ancora una volta che lo Stato Italiano paga per ogni cittadino dell’Alto Adige, 8864 euro all’anno; per ogni cittadino del Trentino, paga 7638 euro l’anno e la media nazionale è di 3600 euro l’anno (fonte Ragioneria dello Stato). A Voi ulteriori considerazioni e commenti.
Aldo Rossi
l’ADIGE 14 giugno 2016 (Quotidiano di Trento)
CORRIERE DEL TRENTINO 14 giugno 2016 (inserto del CORRIERE DELLA SERA)

