Perchè questa lettera?

– Lettera datata 01 agosto 2007 indirizzata al Presidente della Provincia Autonoma di Trento dott. Lorenzo Dellai e al  Servizio Gestione Strade.
– Dossier  01 agosto 2007         

   Rossi  Aldo –  Provincia  Autonoma di Trento
                              Dalla tragedia alla farsa      

Perché questa lettera e questo Dossier?

La lettera che avete appena letto, così come il dossier qui in calce allegato,  si dividono in due parti, il punto 1. e il punto 2.
Entrambi i punti riguardano due diverse situazioni per le quali, nel corso di molti anni, a partire dall’ormai lontano 1980, la Provincia Autonoma di Trento (PAT), pur avendo procurato un palese, evidente e talvolta grave danno alla proprietà privata, non ha mai inteso porvi rimedio.
In particolare il punto 1. è relativo al mio più recente contenzioso con la Provincia Autonoma di Trento e risale infatti solo (!) al 2001.
Fra le maglie della rete metallica posta a protezione della strada provinciale S.P.131 detta del Vino, e in particolare nel tratto che interessa il Comune di Giovo in Valle di Cembra, sono cresciute, spontaneamente,  nel tempo, delle piante ad alto fusto (vedi foto pag.7 del dossier allegato) le quali, oltre che costituire un pericolo per la sottostante strada (vedi foto pag.8 del dossier allegato), danneggiano anche la mia proprietà, ad essa prospicente, limitandone il soleggiamento e la veduta (Paganella e Gruppo delle Dolomiti di Brenta). 

Al 31 dicembre 2007, gli interventi di bonifica promessi dalla PAT non sono ancora stati effettuati!

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Per quanto riguarda invece il punto 2. c’è da dire che nel 1980 (!) la Provincia Autonoma di Trento ha eseguito, sempre in Val di Cembra, nel Comune di Giovo, alcuni lavori di rettifica della  S. P. 131 detta del Vino….è la stessa strada di cui al punto precedente  ma in una zona diversa.
L’esecuzione di detti lavori, condotta in modo decisamente scriteriato e maldestro (vedi foto pagg.81 e 82 del dossier ….cementificazione di uno splendido ponte in pietra!), ha comportato anche la completa chiusura dell’unica strada che consentiva l’accesso ad alcuni fondi agricoli privati, situati in zona Berte.

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Detti fondi agricoli, terrazzati, sostenuti da muri a secco e coltivati a vigneto pregiato d.o.c., facevano capo, allora (1980), a 15 diversi proprietari. Ebbene, quei fondi agricoli sono a tutt’oggi 02 giugno 2008 (dopo ben 28 anni !) ancora interclusi, inaccessibili, abbandonati e incolti (vedi, per un raffronto, foto pagg.79 e 80 del dossier allegato).

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Lascio giudicare a Voi! La lettera di cui sopra non ha mai avuto un seppur minimo cenno di risposta da parte dei suoi destinatari.

Una paziente lettura delle pagine di questo dossier vi consentira` di cogliere qualche spunto di severa, costruttiva e utile riflessione.
aldo rossi                                                 02 giugno 2008.

P.s.   Per una più agevole analisi di questo mio lavoro, suggerisco di sfogliare le pagine del dossier utilizzando anche le “NOTE A CHIARIMENTO”. Dette note  riportano infatti, pagina per pagina, in breve sintesi, il contenuto del dossier stesso con l’aggiunta di qualche commento personale inteso a facilitare e completare la presentazione della  pagina cui esso si riferisce. Le pagine del dossier sono state inserite seguendo, rigorosamente, l’ordine cronologico e le date riportate sui relativi documenti, a partire dall’anno 1980  fino al mese di novembre 2007.

DOSSIER punto 1.  pdf

DOSSIER punto  2.   pdf

NOTE A CHIARIMENTO del DOSSIER punto 1.  pdf

NOTE A CHIARIMENTO del DOSSIER punto 2.  pdf

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Conclusioni

CONCLUSIONI
(Amare!)

In Trentino, il mio caso, non è un caso isolato. Altri (molti!) Cittadini infatti, come me, tutt’ora stanno soffrendo in silenzio per i soprusi di questa  Pubblica Amministrazione Trentina che talvolta non si dimostra all’altezza dei Suoi compiti istituzionali e si sottrae alle Sue responsabilità ben sapendo, forse, di poter contare anche su una sorta di quasi dovuta impunità.
L’imperativo sembra essere sempre lo stesso:

FORTI  CON  I  DEBOLI  E  DEBOLI  CON  I  FORTI !

Le Istituzioni e la Politica sono poste  al servizio del Cittadino….non viceversa!
Circa due secoli fa, Qualcuno molto più autorevole di me, che di Libertà, Doveri e Diritti dei Cittadini se ne intendeva veramente, ebbe a dire che:
 
“CHI HA IL POTERE TENDE AD ABUSARNE”

Ecco spiegato perché qualche “satrapo” locale ci vorrebbe tutti come suoi sudditi e non come Cittadini!  E’ la storia millenaria, di sempre….che si ripete e si perpetua nel tempo….con modalità diverse ma sempre con lo stesso fine….annientare chi non si adegua!
Quando serve facciamo sentire con coraggio anche la nostra voce….qualcuno, prima o poi, ci darà ascolto! Rispettiamo tutti ma nel contempo dobbiamo esigere rispetto e…. soprattutto….non lasciamo mai spazio alla rassegnazione. La rassegnazione infatti genera apatia, l’apatia genera inerzia e l’inerzia genera indifferenza che….è forse il peggiore dei  mali del nostro Tempo!
Criticare le Istituzioni e la politica è semplice e talvolta tristemente riduttivo. Le semplificazioni e le facili generalizzazioni  non rendono mai  giustizia specialmente nei confronti di quelle Oneste Persone che  con competenza, dedizione e sacrificio scrivono, quotidianamente, anche in Trentino, pagine di vera, bella Politica.

Ma, quella,….è una Politica che si scrive con la “P” maiuscola.

aldo rossi                                                                                                                  02 giugno 2008

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Tramonto

Profumi d’oriente…
voci di terre lontane…
leggiadri colori danzano al vento come farfalle…
preghiere sublimi di un dì che…
per sempre…ci lascia!

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                                   (Anonimo).

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Terra mia

Lucide ombre tremanti…
accarezzano sguardi di terre lontane…
visi segnati dal vento…
e…la lama rivolta ricordi infiniti!

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                                               (Anonimo)

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Signore io non so pregare….

Signore io non so` pregare…

ma vengo qui ad accendere un cero.
Lo riconosco, non è una grande cosa, è quasi nulla…
Ma è un segno!
Il segno che io voglio rimanere alcuni istanti
in silenzio, vicino a Te.
Ti offro la fiamma viva di questo cero.
So che ciò che è necessario alla mia vita, ogni giorno,
mi viene da Te.
Non so dove sei….ma so che ci sei.

                                                    (Anonimo)

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No more time

No more time for living…
No more time for dreaming…
No more time for loving…
No more time..!
Time without time?

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                             (Anonimo)

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Muore la pecora

Muore la pecora…
muore l’agnello…
muore il bue e l’asinello…
muore la gente piena di guai…
ma…i rompi coglioni non muoiono mai!?

                                                       
(Antico proverbio….sempre valido!)

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La lezione dell’asino

«Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva uscire dal pozzo. L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi. Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla,  che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo. Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto. Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide. 
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare oltre il bordo e uscirne trottando.
La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra. Principalmente se sarai dentro un pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra. 
Quindi, accetta la terra che ti tirano addosso, poiché essa può costituire la soluzione e non il problema».

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(antica Saggezza Popolare)

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Il sapere

L’ignorante sa tanto.
L’intelligente sa poco.
Il sapiente non sa nulla.
E…el mona sa tuto!
                                               
(Antico proverbio veneto)

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Don’t ever….

Don’t  ever try to understand  everything,
some things will just never make sense.
Don’t ever be reluctant to show your feelings,
when you are happy, give into it!
When you are not, live with it!
Don’t ever be afraid to try to make things better,
you might be surprised of the results.
Don’t ever take the weight of the world
on your shoulders.
Don’t ever feel threatened by the future,
take life one day at a time.
Don’t ever feel guilty of the past,
what’s done is done,
learn from any mistakes you might have done.
Don’t ever feel that you are alone….
there is always somebody there for you
to reach out to.
Don’t ever forget that you can achieve
so many of the things you can imagine.
Imagine that! It’s not as hard as it seems.
don’t ever stop loving,
don’t ever stop believing,
don’t ever stop dreaming your dreams!
                                                             LAINE PARSONS   

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