APRILE 2026 – CATANZARO, UNA TRAGEDIA ITALIANA…CAPIRE NON BASTA…!

Comprendere cosa sia potuto avvenire nella mente di una giovane Mamma, sconvolta da una subdola forma di depressione “Post Partum” è cosa assai difficile. Compiere, con piena lucidità, un atto così estremo ci risulta maledettamente incomprensibile. La prima reazione, espressa sull’onda dell’emozione, potrebbe indurre a emettere un’inesorabile sentenza di condanna per un gesto così assurdo. Noi, però, non siamo qui per attribuire colpe e responsabilità. Siamo qui solo per cercare di capire. L’attribuzione di eventuali colpe e responsabilità dovrà necessariamente essere oggetto di una sincera, efficace e approfondita riflessione, solo nelle Sedi deputate. Nessuno può chiamarsi fuori da questo dramma italiano. Siamo tutti responsabili di quanto è successo. È un severo monito e un ineludibile spunto di riflessione.
Aldo Rossi

La nota sottostante esprime con parole sublimi l’essenza del sentimento dei veri Italiani. Qui non è la mente che espone ma è il cuore che detta e che si esprime con il delicato linguaggio che solo il cuore sa comprendere. Questi sono gli Italiani veri, questa è la vera Italia.
Grazie a Sergio Giannino Del Giudice Autore della nota.

“Ha destati con una carezza, piano… come si fa quando il sonno è ancora leggero e fragile. Ha stretti a sé, uno dopo l’altro, avvolgendoli in un abbraccio che sapeva di amore infinito. Poi ha preparati, con quei vestiti belli… quelli che si conservano per i giorni che dovrebbero brillare. Ha accuditi con una dolcezza che spezza il cuore. Con quella premura che solo una madre conosce. Con quei gesti lenti, pieni di affetto, che profumano di casa. Sembrava l’inizio di qualcosa di felice. Sembrava una giornata da ricordare per sempre. E invece era un addio. Un addio silenzioso, incomprensibile, che lascia senza fiato. Un istante che nessuna parola potrà mai raccontare davvero. Quei bambini così piccoli, così pieni di vita… pronti come per una festa, e invece consegnati a un destino che nessuno riuscirà mai ad accettare. In un attimo tutto si è spezzato. Una casa diventata vuota. Una famiglia distrutta. Un amore che si è trasformato in un dolore immenso. C’è un uomo che si è addormentato accanto alla sua vita e si è risvegliato dentro l’incubo più grande. C’è una piccola anima che resiste, sospesa tra il qui e l’altrove, che lotta senza sapere perché. E poi ci sono loro…due piccoli cuori che hanno smesso di battere, due sorrisi che il tempo non potrà più restituire. Fa male anche solo pensarci. Fa male dentro, profondamente. Fa male immaginare che dietro tanta cura, tanta apparente serenità, si nascondesse un abisso così profondo. Perché il dolore vero non urla. Si nasconde. Si traveste da normalità. E resta lì, in silenzio… fino a quando diventa troppo grande. E quando accade… non resta niente. Solo silenzio. Solo assenza. Solo una ferita che non guarirà mai. Un abbraccio che non arriverà più. Una voce che non si sentirà più. Solo ricordi. E un dolore che pesa come il mondo. Un pensiero lieve per quei due angeli e per chi, ancora oggi, sta lottando con tutte le sue forze per restare qui”.

MARIA LUCE…LOTTA PER LA VITA MA CE LA FARÀ…!
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