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Postato su gennaio 5th, 2008 da Aldo.
Categorie: FATTI E MISFATTI - FACTS and CRIMES.
Valternigo di Giovo, 01 agosto 2007.
Raccomandata a.r.
Egregio Sig.
Dellai dott. Lorenzo
Presidente Giunta Provinciale
Provincia Autonoma di Trento
Piazza Dante, 15
38100 TRENTO
Spett.le
Servizio Gestione Strade
Provincia Autonoma di Trento
Via Gazzoletti, 33
38100 TRENTO
e.p.c.
Egregio Sig.
Mellarini dott. Tiziano
Assessore all’Agricoltura, al commercio e turismo
Provincia Autonoma di Trento
Via Romagnosi, 9
38100 TRENTO
Gent.ma Sig.ra
Borgonovo Re dott.ssa Donata
Difensore Civico
Provincia Autonoma di Trento
Via Manci/Galleria Garbari
38100 TRENTO
Egregio Sig.
Brugnara Riccardo
Sindaco del Comune di Giovo
Via S. Antonio, 4
38030 VERLA
Oggetto: Rossi Aldo – Provincia Autonoma di Trento. Dalla tragedia alla farsa.
Riferimento: Prot. N° 200/03 S106 AF/mim 08 gennaio 2004.
Prot. N° 4133/07 S 106 CaR 23 febbraio 2007.
1. In data 31 ottobre 2001 ho provveduto ad informare il Servizio Gestione Strade in merito alla problematica della crescita di piante ad alto fusto fra la rete di protezione della strada S.P. 131 tronco Verla – Ville di Giovo.
Dopo un anno e mezzo (!), in assenza di un seppur minimo cenno di risposta alla lettera di cui al precedente punto, in data 03 maggio 2003, ho provveduto a reiterare la mia richiesta.
A questa mia seconda lettera ho avuto riscontro solo in data 08 gennaio 2004 (estremi a riferimento) ovvero più di otto mesi dopo (!) la spedizione.
Ho atteso quindi altri quattro anni (!) ma a tutt’oggi 01 agosto dell’anno del Signore 2007 non è stato fatto ancora nulla tranne qualche sporadico intervento, effettuato d’ urgenza, a seguito della rovinosa caduta di qualche pianta sulla sottostante sede stradale a causa della neve o del vento….come, peraltro, da me previsto e preannunciato.
Ammesso e non concesso che la Pubblica Amministrazione non sia obbligata a rispondere a quesiti e richieste poste dal singolo Cittadino è altresì vero che la Pubblica Amministrazione in primis è tenuta a garantire la sicurezza del Cittadino oltre che al rigoroso rispetto della proprietà privata.
In merito a questo secondo punto in particolare, la discrezionalità di qualche buontempone dell’Amministrazione Pubblica, non mi sembra sia ancora contemplata da alcuna legge.
2. Per quanto mi riguarda, l’ormai inveterato modus operandi del Servizio Gestione Strade della Provincia Autonoma di Trento, è a me ben noto. Non ho certo bisogno di conferme anche perché, con detto Servizio, rimane tutt’ora ancora aperto un altro pesantissimo contenzioso.
L’ incuria, la trascuratezza e la palese imperizia dei responsabili che hanno eseguito e seguito nel 1980(!) i lavori di rettifica della strada S.P. N°131 nel Comune di Giovo, mi hanno già provocato, infatti, un danno personale quantificabile ad oggi in circa 400.000 (quattrocentomila!) euro. “PONTE IN PIETRA DEL 1800 COMPLETAMENTE CEMENTIFICATO!“
All’inizio dell’anno 2000, visto il silenzio assordante dei Politici e dei Dirigenti responsabili, sono stato costretto a citare in giudizio la stessa Provincia Autonoma di Trento per richiedere il risarcimento dei danni da me subiti. Questa causa civile, che mi vede per ora soccombente è complessa e probabilmente troverà definitiva soluzione con una Sentenza della Corte di Cassazione.
A Voi, comunque, non farà certo onore la mia eventuale definitiva soccombenza perché, come riportato anche nella Sentenza di appello:
“Nel caso in esame infatti, non si è in presenza di un illecito permanente, come erroneamente ritenuto dall’appellante, ma di un illecito istantaneo con effetti permanenti.” “SENTENZA”
Sempre di Vostro illecito si è trattato che, seppure “istantaneo” (cavillo giuridico!), Vi riserverà, quantomeno, una condanna morale da parte di tutta la Comunità “silente”.
In merito a quanto sin qui esposto, dispongo di una quasi trentennale bibliografia, con lettere di impegno sottoscritte e promesse mai mantenute da parte di Assessori, Dirigenti, Funzionari, Sindaci e Tecnici….parole, parole, parole….soltanto parole! “NO COMMENTS!”
Emblematica e significativa è comunque la risposta data dai responsabili del Servizio Gestione Strade al Difensore Civico in data 23 febbraio 2007 ( estremi a riferimento).
In essa assistiamo a quella vile, odiosa e maramaldesca pratica dello “scarica barile”. Questa pratica è peraltro ampiamente adottata, da sempre, da chi è incapace di agire e proporre valide soluzioni o alternative.
Ebbene, dopo ventisette anni (!) di compiaciuta inadempienza, i responsabili si chiamano fuori dal gioco e scaricano le loro responsabilità sugli altri, sui sottoposti….perché il tutto “ricade nelle competenze di gestione del Comune” e….il barile comincia così a rotolare verso il basso. “NO COMMENTS!”
La commedia rimane la stessa ma dovranno però necessariamente cambiare attori e comparse. Complimenti!
A giudicare dalla mole di lavoro che interessa gli uffici del Difensore Civico (suppongo che i numeri di protocollo sulle pratiche ne siano una conferma!) devo ritenere che i casi di contenzioso fra i cittadini e le Istituzioni Trentine, rapportati alla popolazione residente, siano moltissimi.
Una borgata della città di Roma o la periferia di una qualsiasi grande città tipo Milano, Napoli, Palermo, Torino, ha più abitanti dell’intera Popolazione Trentina! E’ vero, le problematiche sono diverse, ma….vogliamo confrontare anche le disponibilità economiche?
Trentino oasi di pace, di serenità, di tranquillità, di benessere e di efficienza!?
La Provincia Autonoma di Trento ha, in percentuale, un numero di Dipendenti Pubblici che non è riscontrabile in nessuna altra realtà sia in Italia sia in Europa.
E’ giusto che il Cittadino deva attendere mesi e mesi per avere una risposta dalle Istituzioni Trentine?
Come viene impiegato il Personale dell’Amministrazione Pubblica in Trentino?
E’, questa, una gestione avveduta e accorta della nostra Autonomia?
Da più parti, purtroppo,l’attacco all’Autonomia, il Bene più prezioso per i Trentini, è già cominciato….anche da parte di chi, la Storia del Trentino la conosce bene.
Ma, ritornando al Difensore Civico, qualcuno, anche nel recente passato, ha tentato di mettere silenziatore e sordina anche a questa Voce che necessariamente…. deve cantare fuori dal coro.
Mi ritorna così alla mente quanto disse un Presidente degli Stati Uniti:
“….parla sottovoce ma porta con te sempre un bastone”.
Peccato che, per ora, di quel bastone non ne possa disporre anche il Difensore Civico della Provincia Autonoma di Trento…. perché, nel mio caso e non solo nel mio caso, il suo utilizzo nei Vostri confronti sarebbe ampiamente più che giustificato.
Ribadisco ancora che con il Vostro fare maldestro nel corso di tutti questi anni, avete penalizzato e continuate a penalizzare non solo il sottoscritto, ma anche altri proprietari che, si sono chiusi da tempo, in un eloquente e dignitoso silenzio e….come Voi dovreste ben sapere, la Gente di montagna va capita non solo per quello che dice ma anche e soprattutto per quello che non dice.
I fondi agricoli terrazzati, sostenuti da muri a secco e situati all’inizio della Val di Cembra nel Comune di Giovo in località Berte sono stati da Voi interclusi, con “un illecito istantaneo” nel 1980! “IERI 1980“
A tutt’oggi essi sono ancora interclusi, incolti e abbandonati.
“OGGI 2008”
Altro che Agricoltura Eroica, qui, di “eroico” c’è solo il Vostro agire disinvolto e scanzonato!
“LETTERA AL COMMISSARIO DEL GOVERNO“
Scusate il linguaggio necessariamente e inequivocabilmente pesante che ho usato nei Vostri confronti, ma, questa lettera, l’ho scritta sotto dettatura.
Il Cuore e la Passione mi hanno infatti dettato queste righe e, anche a nome di tutti Coloro che in quelle Terre, ora abbandonate, hanno versato per secoli Sudore, Lacrime e Sangue….vi dico:
un cavillo giudiziario vi darà forse ragione….ma certo non la Vostra Coscienza!
Aldo Rossi
Allegati di cui a riferimento nella presente lettera:
allegato - N°200/03 S106 AF/min 08 gennaio 2004. pdf
allegato – N°4133/07 S106 CaR 23 febbraio 2007. pdf
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