31 AGOSTO 2015
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Grazie Francesco per il Tuo commento. Ribadisco il mio pensiero: nessuno vuole negare agli Schützen di commemorare i loro morti. Io dico solo che porre 74 croci lungo il vecchio confine austroungarico del 1915/1918 per ricordare solo gli Schützen caduti nella Grande Guerra, significa, inequivocabilmente, volere risvegliare i sentimenti di un viscido e nefasto revanscismo nazionalistico che non contribuiscono certo a rafforzare lo spirito di unione, di armonia e di fratellanza fra i popoli. Le leggi internazionali attribuiscono anche agli Schützen il pieno diritto di chiedere uno spazio dedicato (Cimitero o Sacrario) dove apporre anche diecimila croci ma non attribuiscono loro certo il diritto di offendere il Sacrificio, l’Onore e la Dignità dei nostri caduti.
I caduti italiani della prima guerra mondiale (e di tutte le altre guerre del regno d’Italia) sono stati mandati ad uccidere e ad essere uccisi per conquiste territoriali.
La responsabilità della loro morte è di chi ha dichiarato la guerra.
A loro il mio rispetto e la mia compassione, ma non critico chi ricorda le vittime del campo avverso.