13 OTTOBRE 2019: IN ALTO ADIGE GLI SCHÜTZEN CI PROVANO ANCORA…!

Il Consiglio Provinciale della Provincia Autonoma di Bolzano, ha approvato una legge locale che prevede la cancellazione del termine “Alto Adige” da tutti i documenti ufficiali. La SVP (Südtiroler Volks Partei – Partito del Popolo Sudtirolese) e gli Schützen, già da tempo, fanno pressione sui loro rappresentanti politici per tentare di abolire questo termine perché ritenuto, da loro, di stampo fascista. La Comunità Italiana, questa volta, si è fatta sentire e ha chiesto l’immediata rettifica della legge, minacciandone l’impugnazione davanti alla Corte Costituzionale. Il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatcher (l’elfo di Bolzano N.d.R), ha tentato di fornire, una assai improbabile spiegazione, arrampicandosi sugli specchi e promettendo, poi, la correzione della norma. Gli Altoatesini di lingua tedesca ogni tanto ci provano…! Analizzando gli argomenti in merito alla questione altoatesina, trattati in questo blog, il lettore potrà trovare riscontro, ampiamente documentato, a queste mie parole. Avevo già segnalato, nel corso degli anni, questo subdolo e peloso attivismo revanscista dei neo-nazisti altoatesini ma nessuno si è mai fatto carico delle segnalazioni fatte peraltro anche dai Media locali (Corriere dell’Alto Adige 01.7.2016). La responsabilità di questa situazione è imputabile prevalentemente all’interessata insipienza dei governi di sinistra che si sono succeduti in Italia. La destra non è comunque da meno e in Alto Adige, Forza Italia, ad esempio, è letteralmente sparita dal panorama politico. Nel Collegio uninominale di Bolzano Michaela Biancofiore (FI), alle elezioni politiche di marzo 2018, non è stata eletta e ha dovuto fare ricorso alla vergognosa pratica dei collegi “paracadute” per poter entrare in Parlamento. Maria Elena Boschi, invece, è stata eletta a Bolzano con i voti della SVP. Cosa conosca della realtà altoatesina la fatina dai capelli turchini, lo sa sa solo il Padreterno…! Queste sono le nefandezze poste in essere dalla politica italiana e da molti suoi esponenti…gente spesso incapace, senza attributi, senza onore e senza dignità. Agli Altoatesini di lingua tedesca che rivendicano la loro identità asburgica vorrei, invece, ricordare che circa 2000 anni fa, i rozzi popoli delle loro zone, sono stati civilizzati dai Romani che li avevano trovati ancora vestiti con le pelli d’orso. La cittadina che questi signori chiamano STERZING, i Romani l’avevano chiamata, ancora 2000 anni fa, Vipitenum (Vipiteno). VAE VICTIS…!
Aldo Rossi

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NUOVO GOVERNO: LA COERENZA DEGLI INCOERENTI.

Ieri, 5 settembre 2019, il nuovo Governo italiano, ha nominato il conte Paolo Gentiloni Silveri quale commissario europeo presso la “corte” di Ursula von der Leyen. Domande:
1) per essere nominati alla Commissione europea occorre, ora, avere anche un titolo nobiliare: von, conte? E’ finita l’epoca dei convinti estimatori del buon vino?
2) Con quale autorità il nuovo Governo ha fatto questa nomina se non ha ancora ottenuto la fiducia delle due Camere? Supponiamo che lunedì’ o martedì prossimo, giorni dedicati alla discussione della fiducia a questo nuovo Governo, lo stesso sia invece “impallinato” da una delle due Camere? Cosa facciamo con il conte Paolo Gentiloni Silveri, andiamo a Brussel a prenderlo per la zazzera per riportarlo in Italia?
3) Cosa ne pensa, in merito, il garante della nostra Costituzione Sergio Mattarella?
La forma, in politica e non solo, è più importante della sostanza. Il fatto assai triste però è che in Italia, spesso, non è rispettata né la forma né la sostanza. AUGURI GENTE…!
Aldo Rossi

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M5S-PD: LETTERA A SALVINI

DI JOHN B. KEATING “MI SENTO SOLO”. “Caro Salvini, ma davvero credeva che per governare questo disgraziato paese bastasse il consenso elettorale? Se lo ha creduto, era un ingenuo; se ha finto di crederlo, le è caduta la maschera. Meglio così. Vede: l’Italia non si governa attraverso il normale processo che porta alla formazione del consenso – le elezioni – ma grazie al possesso di alcune casematte che la sinistra  si è assicurata da tempo immemore. E non solo in Italia. La sinistra controlla la grande informazione, i giornali più diffusi, le TV giornalisticamente più attive. E da quegli spazi grida, scompostamente e risibilmente, all’arrivo di un nuovo fascismo: il suo. Se la cosa può consolarla, negli USA il 98% dei media – vecchi e nuovi –  erano e sono contro Trump. Eppure ci si fa credere che in America è a rischio la democrazia. Ed è così! Perché solo nei paesi totalitari la quasi interezza degli organi d’informazione esprime una e una sola posizione politica. Quella di sinistra. O “liberal”, come si dice da quelle parti.  La sinistra controlla la scuola. Ed è inutile che le spieghi  quanto conti questo controllo, attutito solo dalla piramidale asineria dei professori e dalla svogliataggine degli studenti. La sinistra controlla l’università. E dunque la sedicente alta cultura che dispone e decide cosa è giusto e vero e cosa non lo è. La sinistra è padrona del sindacato, silenzioso quando si toccano i diritti dei lavoratori ma chiassoso e ciaccione quando una imbecille criminale travolge una motovedetta della Guardia di Finanza. La sinistra dispone e decide chi e come debba far carriera in magistratura. Il caso di Palamara è la punta non di un iceberg – il ghiaccio è roba pulita – ma di una gigantesca concrezione di merda di cui abbiamo appena sentito il puzzo. La sinistra ha nelle mani l’editoria. Anche se questa, in Italia, è controllata da una proprietà di colore politicamente diverso. Ma se un editore vuole stare sul mercato, deve necessariamente inchinarsi  dinnanzi a certi autori e a un certo pubblico. Diversamente, chiude i battenti. Potrei continuare all’infinito, citandole il cinema e il teatro, pagati con i soldi dello stato; o il mondo dell’associazionismo “solidale”. Come se non bastasse, le è capitato di confrontarsi con una chiesa a trazione sudamericana e dunque marcia – per dir solo della parte politica di un problema immenso che tocca le radici e il sussistere stesso della fede cristiana – di spurghi comunisteggianti. In ultimo – e qui la responsabilità è sua – ha scelto di allearsi con un nulla pericoloso e assieme cialtrone. Dunque sì: lei è veramente solo. Solo contro una dittatura travestita da opposizione.  Se ne faccia una ragione. E agisca, scelga. Porti il paese alla urne, stravinca e poi lo rivolti come un calzino. Senza remore o tentennamenti. E’ purtroppo una guerra, Salvini. E  chi le si oppone non è un semplice avversario politico. E’ – mi fa male a dirlo – un nemico. 
Suo e dell’Italia intera”.

John B.Keating

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M5S-PD: IN UN MONDO DI MARIONETTE

DI PIERO LORENZINI
Col passare dei giorni e il susseguirsi degli eventi, il quadro si va delineando in modo più chiaro. Tutto viene deciso il 30 maggio 2019, quando Matteo Renzi viene ospitato alla riunione segreta del gruppo Bilderberg: Salvini deve essere isolato, il suo inarrestabile consenso popolare è diventato un pericolo, va fermato prima che sia troppo tardi. Il M5 non riesce più ad arginarlo. Vanno fermati Salvini e gli italiani. L’Europa  franco-tedesca non può permettersi un’Italia che torni a competere economicamente, è già stato stabilito nel 1989, con i patti di Maastricht e gli accordi fra Mitterand e Kohl. L’Italia, mai più, deve tornare a crescere. Come intervenire? Dall’interno, attraverso lo stesso M5. Già a febbraio, durante il G7 a Davos, Conte era stato allertato e aveva chiesto aiuto alla Merkel. Ma nulla da fare, i sondaggi continuano ad essere a favore di Salvini e il M5 perde. Il M5 avvia quindi una politica di opposizione interna al governo, principalmente contro la politica dei porti aperti, cavallo di battaglia di Salvini. Con la “Sea Watch” parte il fuoco incrociato: da una parte la destabilizzazione interna, dall’altra l’operazione “Carola”, pianificata dalla Merkel stessa (lo rivelerà poi l’ex capo dei servizi segreti tedesco Maassen). Il M5 sa di andare contro gli interessi degli italiani, sa che continuerà a perdere consensi, ma questo gli è stato ordinato di fare. Il M5 è nato sull’onda del giustizialismo di Tangentopoli, è l’anti-sistema prodotto dal sistema, nato con lo scopo di assorbire la rabbia crescente di milioni di italiani che soffrono per un Paese che in trent’anni è stato smembrato, impoverito, dilaniato. Non importa ora se il M5 perda consensi. Il M5, una volta svolto il compito di finto oppositore al sistema, è destinato a morire. Ci si chiede perché Salvini abbia accettato questa sfida quando, con ogni probabilità, già sapeva tutto, fin dall’inizio. Ha accettato di scendere in campo come controbilancia ad un sistema che divora tutto, sostenuto da un Trump che in America, con la sua elezione a Presidente, ha scompigliato tutte le carte. Da trent’anni il “Deep State”, il “Potere profondo”, il “Sistema”, ha sempre avuto la meglio. L’Europa franco-tedesca si è compattata con il recente patto di Aquisgrana proprio per contrastare un Trump sempre più energico e determinato. Trump ha risposto minacciando dazi all’industria automobilistica tedesca e a quella dei vini francesi. Ad ottobre la Brexit e l’alleanza economica fra Trump e il leader inglese  Johnson, metteranno a dura prova Francia e Germania, quest’ultima già da oggi in recessione con il PIL a -0,1.
E l’Italia? Salvini ha dovuto aspettare il momento giusto per far cadere il governo e svelare i retroscena, lo ha fatto dopo la caduta dell’ultima maschera, ossia quando il M5 ha votato in Europa a favore di Ursula von der Layen a Presidente della Commissione Europea, la candidata di Merkel e Macron. Il M5 si è rivelato Sistema, al fianco del PD, del PD di Renzi, il prescelto del Gruppo Bilderberg. La farsa a cui stiamo assistendo in questi giorni riguardante l’avvio di un nuovo governo M5-PD, le scaramucce di palazzo e di tavolino, la mistificazione mediatica e le voci di corridoio che si rincorrono producendo mille eco, sono solo gli elementi scenici di un teatro di marionette con un canovaccio già definito, ma il cui finale nessuno è riuscito ancora a scrivere.
PIERO LORENZINI.

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A CHI STIAMO CONSEGNANDO L’ITALIA…!?

IL MOMENTO DELLA DIVISIONE E QUELLO DELL’UNIONE. MASSIMO VIGLIONE Presidente della Confederazione dei Triarii.

Non c’è bisogno di attendere un “programma di governo”: sappiamo perfettamente cosa intendono fare. In parte lo diranno nel programma, in parte lo faranno e basta. Pertanto, inutile attendere un programma feticcio. Fare entrare altri milioni di immigrati per attuare l’invasione della nostra Patria e delle nostre case. Naturalmente mettendo in galera chi si oppone, con l’accusa di “razzismo”, loro che le razze le vogliono annientare nel meticciato universale. Imporre seriamente e fattivamente il gender (di cui Conte ha già fatto bandiera) nelle scuole come programma di massa, così come l’omosessualismo come stile di vita di massa. Naturalmente strappando i figli ai genitori che fanno resistenza e mettendo in galera chi si oppone, con l’accusa di “omofobia”. Loro, che sono gli artefici di ogni “normalofobia”. I “normalofobi” della dissoluzione.
Svendere completamente quel poco di sovranità nazionale che ancora rimane al Moloch Unione Europea, del resto ordinatore di questo ennesimo rovesciamento della volontà degli italiani, in modo da distruggere in via definitiva l’economia nazionale, la ricchezza (o quella che un tempo era la ricchezza) e la produzione degli italiani, immolando i risparmi al Dr. Spread e a Mr. Debito, per renderci un popolo (nel frattempo genderizzato e meticciato) di servi senza più alcuna possibilità di resistenza al male.
Distruggere definitivamente questo “mito” della casa di proprietà che gli italiani ancora hanno, con patrimoniali ad hoc e con l’esproprio, dapprima mascherato con “compenso” e poi definitivo, delle seconde e terze case al fine di dare “ospitalità” agli immigrati, in attesa di piazzarceli dentro casa direttamente, come già in passato esponenti del Pd hanno “invitato” (per ora) a fare. Iniettare qualche dozzina di vaccini ai bambini, per plasmarli a loro immagine e somiglianza, e magari pure agli adulti, per “aiutarli” a non dare fastidio da vecchi, come già qualche voce ha iniziato a dire. Incrementare al massimo la propaganda abortista, sempre utile alla distruzione dell’italica genia, e al contempo preparandoci all’eutanasia come saggia e cosciente scelta di persone democratiche e moderate, che non danno troppo fastidio a coloro che dovranno godersi il mondo che verrà e che non saranno quindi più di peso al sistema pensionistico sempre più in crisi. Smantellare progressivamente il sistema del posto fisso e delle pensioni, in modo da renderci tutti sempre più schiavi di un meccanismo che non ammette sicurezza alcuna per le famiglie né per gli individui. Tutti sempre più abbandonati nelle mani delle banche e del quanto mai preziosissimo “debito pubblico”. In più, pazza gioia per tutti i Forteto e Bibbiano di ogni genere e tipo. Al contempo, tolleranza massima per ogni sorta di criminalità – specie per quella commessa da immigrati – e di contro pietà alcuna per l’italiano che non emette lo scontrino o magari tenta di salvarsi la vita o di difendere la famiglia dentro la propria casa o il proprio negozio.
Mettiamoci pure un po’ di insetti a tavola, un bel po’ di ecologismo finalizzato alla paralisi di ogni iniziativa lavorativa che potrebbe compromettere la “Natura” (con Grete da tutte le parti). Prodi al Quirinale (come premio per aver distrutto la sovranità monetaria del nostro Paese e la ricchezza stessa degli italiani) e un’invasione totale di giornalisti zerbini in televisione e pretonzoli comunisti o complici nelle parrocchie, e il quadro inizia a essere abbastanza esauriente (forse…). Il “nuovo umanesimo” di Conte, con la benedizione del Vaticano,  la pacchetta sulla spalla di Bruxelles e il sorriso di Soros.
Dinanzi a tutto questo, dinanzi a questa ulteriore umiliazione e violenza politica contro la volontà del cosiddetto “popolo sovrano” (vi sentite ancora sovrani e liberi?), dopo quello del 2011 (è un caso che Mattarella si sia consultato – non si capisce, ufficialmente, a quale titolo – con Napolitano? Che, tradotto, vuol dire con Merkel e Macron e i loro padroni), come è possibile continuare a parlare ancora di “democrazia” in Italia? Una democrazia dove, come è stato argutamente detto, chi vuole le elezioni per dare voce al popolo e formare un governo che rappresenti realmente la maggioranza degli italiani, è “fascista” e “sovranista”, mentre i democratici sono coloro che mettono il bavaglio al popolo. Come è possibile accettare passivamente questa rivoluzione anti-italiana e anti-umana compiuta da una minoranza di riciclati pilotati da potenze straniere e nemiche, qui presentate come amiche? Come è possibile pensare la Bonino, la Boldrini e magari Casini al governo? Per anni ho tuonato – con tanti altri – contro i Cinquestelle. Per anni ho avvisato che sono i più rivoluzionari di tutti, pedine della Sinistra internazionale, del grande capitale della finanza sinarchica, senza il quale non avrebbero certo ottenuto il 30% e oltre dei consensi degli italiani, conquistato con l’infame inganno di far credere che loro fossero contro i “poteri forti” e antitetici al “sistema”. Con il trucco del “vaffa”, che però si è rivolto, come ovvio, contro gli italiani tutti. Il “vaffa”, cari elettori dei Cinquestelle, era rivolto a tutti noi, voi compresi. Non sono forse loro quelli che hanno sempre maledetto il PD (quante centinaia di volte hanno detto: “Mai al governo con il PD”?) e denunciato mille volte tutta la corruzione morale di quel partito e tutti gli arrestati e indagati? Non sono loro che hanno sempre detto che non si governa con gli indagati (hanno costretto alla dimissioni un viceministro della Lega solo perché indagato) e ora fanno il governo con il partito più indagato della storia umana? Per anni ho invitato – insieme a tanti altri ovviamente – a ragionare sul fatto che il programma dei Cinquestelle è più o meno uguale a quello del PD e dei poteri forti in genere, soprattutto dal punto di vista a-morale (anzi, perfino più estremista in questo di quello del PD). E infatti ora si intendono a meraviglia. Non è certo un caso che sui programmi si sono messi subito d’accordo! Meno sulle poltrone, ovviamente, essendo fatti della stessa materia di cui sono fatti i politicanti di ogni tempo e luogo. Vorrei ora guardare negli occhi tutti coloro che hanno votato Cinquestelle nell’idea di essere “alternativi al sistema”, gridando che i Cinquestelle sono di destra o almeno non di sinistra, che sono contro la corruzione e dalla parte degli italiani, che difendono i valori e combattono la finanza internazionale in nome della sovranità italiana. Dove state, tutti voi? In un tombino? Beh, non basta.
Se c’è una cosa che la storia insegna, è che tutti coloro che si erigono a nemici della corruzione (economica, ma mai di quella morale, beninteso!) sono i primi nemici dell’uomo. Come i Cinquestelle, appunto. Come Robespierre, l’“Incorruttibile”. Come Grillo… 
Avete capito ora chi è Grillo e a cosa è servito? Avete capito ora che il cosiddetto “Movimento” – come detto tante volte da chi scrive e da tanti altri – è stata la geniale trovata per frenare l’avanzata della Destra in Italia, della vera resistenza alla Rivoluzione, e riportare la Sinistra al potere, senza reale consenso, come sempre? L’avete capito, che Grillo stesso una volta disse: “Senza di noi sarebbe il trionfo della Destra!”. L’avete capito? Che sono i primi servi ipocriti di quei “poteri forti” che dicevano di voler combattere? Ma voi, che avete votato Cinquestelle, non siete i peggiori. E nutro speranza che, ora, non cadrete più in questo pazzesco errore, anche perché altrimenti sareste irrimediabilmente complici. O molto peggio…I peggiori sono… i nostri “cattolici” moderati e seri, che votano direttamente PD o che eseguono ancora gli ordini del clero della neochiesa, che si è subito premurato di farci sapere che questo governo nascente è il “male minore”. Del clero che ci fa sapere che ha piena fiducia in Mattarella, ovvero, in Napolitano, ovvero, in Merkel e Macron, ovvero in Soros.
Del clero che di Bibbiano, del Forteto, dell’aborto (Bonino, la “grande italiana” di questo clero), del femminismo estremista, del gender, dell’omosessualismo, dell’invasione della nostra Patria, della miseria degli italiani, della fine della democrazia, non gliene cale punto. Anzi, come non potrebbe essere contento, il nostro clero, sapendo che tanti bei maschioni di colore, tutti al fiore della giovinezza e in piena tenuta fisica, arriveranno nelle parrocchie di tutta Italia? Pensando ai soldi che porteranno con loro e a tutti gli annessi e connessi. Come potrebbero non essere contenti, questi signori esponenti del più infame tradimento spirituale, teologico, morale e politico della storia della Chiesa? Dinanzi a ciò, il nostro sdegno tocca il vertice al pensiero dei “cattolici moderati e seri” che ancora seguono e difendono questo clero, già prono con gioia al nuovo governo. Parlo di associazioni e movimenti che tutti conosciamo. Che fanno Meeting e feste elogiando il nuovo governo, che hanno giornali e televisioni il cui unico scopo era attaccare Salvini, che chiudono le porte ai cattolici veri, legati alla Fede di sempre, e le spalancano agli islamici e agli apostati di ogni genere, che si permettono pure di sentenziare ogni tanto, tacendo in continuazione dinanzi alle mostruosità di cui sono complici morali. Che ancora si permettono di dirci che bisogna obbedire alle gerarchie, a quelle gerarchie che non hanno speso una sola parola per i bambini sacrificati in ospedale, per le ragazze violentate e squartate vive la cui colpa era di essere bianche, per gli italiani in miseria, per la mostruosità recente di Bibbiano e per quella pluridecennale del Forteto (anzi, santificano don Milani!), e, diciamolo, per decine di milioni di bambini e adulti africani che realmente muoiono di fame e che non hanno nessun diritto di venire in Italia e dei quali a nessuno di costoro frega assolutamente nulla.
Il nostro sdegno tocca il vertice dinanzi a questi “intellettuali” venduti alla carriera, dinanzi a queste associazioni che ci “insegnano” ad obbedire a chi sta distruggendo la Chiesa, dinanzi a questi “politici” che hanno festeggiato per l’elezione di Mattarella e, sicuramente, sotto sotto, brindano oggi per il corso degli eventi.
C’è bisogno di fare i nomi, di queste associazioni (dalle più famose e diffuse a quelle più di nicchia, ma ugualmente pestifere)? Di questi pseudo-intellettuali sacerdoti del dio-carriera e del proprio incontenibile io? Di questi politici riciclati? Di questo clero complice? Non credo. Sono giunti i giorni in cui è necessario dividersi senza remora alcuna da tutti costoro, per prendere posizione definitiva. Non solo politicamente e partiticamente, ma anche all’interno del mondo cattolico: non è più lecito seguire i complici aperti e semiaperti e occulti di tutto quanto sta avvenendo. Ora arriva il conto. Un governo come questo è inaccettabile, indifendibile, per tutti, ma anzitutto per ogni cattolico. Chi lo difende, o anche solo sostiene i suoi sostenitori e difensori, diretti e indiretti, è complice del “programma” di cui sopra, dinanzi a Dio e agli uomini. 
Ora è il tempo invece, per chi complice non vuole essere, per noi, di organizzare la Controrivoluzione a oltranza. Dobbiamo salvare l’Italia, gli italiani, i bambini, le famiglie, la morale, i nostri risparmi e quel che resta della nostra libertà, economica e personale. Come Presidente della Confederazione dei Triarii, invito tutti gli italiani di buona volontà alla resistenza politica, civile, culturale, nei termini consentiti dalla legge e dalla morale cristiana. E, soprattutto, alla resistenza religiosa e morale. Perché solo l’unione dei buoni, quelli veri, può salvarci, ora. Dividerci dai traditori e unirci tra i fedeli. Solo la forza unitaria di uomini liberi, della loro azione e del loro sostegno umano, politico ed economico, può darci la forza e gli strumenti per creare una reazione di popolo, legale e pacifica, ma al contempo incisiva e decisiva. Facebook, non basta più, ora. E nemmeno la manifestazione in piazza una tantum (più utile a svuotare la carica delle persone che a renderle capaci di seria e costante resistenza al male) o la raccolta firme o il convegno. Tutte cose più o meno utili, ma insufficienti. Occorre unirci e resistere, pubblicamente. E per questo occorre creare un movimento unitario di popolo antitetico a quello dei Cinquestelle e al PD, al clero eretico e apostata e al piano mondialista di sovversione umana e naturale. Per questo occorre organizzare la più epica e ciclopica delle imprese: riconquistare la cultura in Italia alla Verità e alla Tradizione. Se sta accadendo tutto questo, è perché scuola, università, giornali, media, televisione, case editrici, e quindi decine di milioni di cervelli al macello, sono in mano alla Sinistra. E perché gli stessi partiti di riferimento si disinteressano altamente a questo problema, che è la chiave per riconquistare l’opinione pubblica nazionale al Bene. Come invece quelli di sinistra sanno perfettamente. Occorre creare un’immensa e organizzata reazione controrivoluzionaria costante e finalizzata alla vittoria. E sostenere quelle forze politiche, grandi o piccole, antiche o nuove, che realmente e in toto – ripeto: in toto – vorranno rovesciare questo infame destino e fare quanto necessario e possibile per far tornare l’Italia libera e fedele alla sua Tradizione e civiltà. E ciò che vale per i politici, vale ancor prima per il clero: sono giunti i giorni, e ancor più così sarà dopo il Sinodo Amazzonico, in cui rimanere legati agli apostati vuol dire essere apostati. Ovvero, staccarsi dall’unione con Cristo e con la vera unica Chiesa. In cui invece ogni cattolico legato alla Fede vera e di sempre, dovrà compiere la scelta di restare legato e sostenere solo il clero fedele alla Chiesa di sempre. Auspico che le associazioni, i leader, gli intellettuali, tutti gli uomini e tutte le donne di buona volontà, sappiano vincere se stessi e sappiano donarsi alla buona battaglia, unendo le forze, come fecero i nostri antenati, gli insorgenti controrivoluzionari. Occorre farlo ovviamente con gli strumenti odierni, possibili e legittimi, oggi, ma occorre farlo. Uniamoci nell’azione in nome di Dio e della salvezza dell’Italia e delle nostre famiglie, ovvero, di tutto ciò che più amiamo. Del significato stesso della nostra esistenza. Invito quindi tutti gli amici a pensare all’organizzazione di una giornata di raduno generale di tutti gli italiani legati alla tradizione religiosa, morale, politica e culturale della nostra meravigliosa civiltà, di cui siamo tutti figli. Come dicono i nostri oppressori… “Se non ora, quando?”. 
Massimo Viglione

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M5S-PD: LA COERENZA DEGLI INCOERENTI.

GOVERNO M5S-PD A FUTURA MEMORIA: RENZI, ZINGARETTI, DI MAIO GENTE SENZA ONORE E SENZA DIGNITA’. IL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA SI RENDE CONTO IN CHE MANI STA CONSEGNANDO L’ITALIA…?

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TRENTINO: “IL BECCO DELL’AQUILA” ovvero “IL BECCO DELLA MORTE”…!

15 agosto 2019 – Base jumping: ennesimo incidente mortale al Becco dell’Aquila sul monte Brento in Trentino. In questi ultimi anni ben 25 incidenti mortali hanno funestato la pratica di questo “sport estremo”. Vi invito ad ascoltare le dichiarazioni rilasciate (vedi sotto) al TG1 da Vittorio Fravezzi Sindaco del Comune di Dro, dove appunto si trova il Becco dell’Aquila. Gli incidenti mortali, ribadisco, ben 25 (!) sono avvenuti tutti nella stessa zona e sulla stessa montagna: “sport estremo” o “follia estrema”…? Personalmente ritengo che nelle dichiarazioni e nel comportamento del Sindaco Fravezzi, già senatore della Repubblica, si possano ravvisare quantomeno gli estremi di omissione di atti d’ufficio. Il base jumping da quella montagna, a parte le esilaranti dichiarazioni del Sindaco Fravezzi, va PROIBITO, punto e basta. Dov’è la Provincia Autonoma di Trento? Dov’è la Regione Trentino Alto Adige? Dov’è il Governo italiano? Dov’è l’Europa? A quest’ultima sembra stia più a cuore la misura della lunghezza delle zucchine e il calibro delle cozze e delle vongole che non la vita dei suoi giovani. Esiste una lista di circa 750 (settecentocinquanta) persone registrate per la salita al Becco dell’Aquila come base jumpers. Dallo stesso, ogni anno, sono effettuati circa 15mila/16mila “salti”. Il soccorso alpino di zona esegue circa 50 interventi annuali servendosi, spesso, anche dell’elicottero. Se il valore di una vita umana rappresenta sicuramente un parametro incommensurabile, i costi sociali degli interventi di soccorso hanno però, purtroppo, una connotazione pratica ben definita il cui costo viene “accollato”, di volta in volta, all’intera Comunità. Per il danno erariale prodotto, ritengo ci sia lavoro anche per la Corte dei Conti.

Aldo Rossi

TG1 16 AGOSTO 2019

TGR TRENTINO ALTO ADIGE 16 AGOSTO 2019

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ALTO ADIGE 16 AGOSTO 2019: GLI SCHÜTZEN RENDONO OMAGGIO A ETTORE TOLOMEI.

A 150 anni dalla nascita di Ettore Tolomei gli Schützen gli “rendono omaggio” con la manomissione, in tutto l’Alto Adige, delle indicazioni stradali e della relativa toponomastica, con la scritta “DNA-SEIT 97J (DEUTSCH NICHT AMTLICH) ovvero da 97 anni il tedesco non è lingua ufficiale. Questi “signori”, chissà perché, prediligono sempre il mese di agosto per esternare le loro intemperanze e, questa volta, anche nel bel mezzo di una grave crisi di governo. Gli Altoatesini di lingua tedesca, sono austriaci per opportunità e italiani per convenienza. Essi godono di una protezione speciale alla stregua dei panda cinesi; beneficiano di privilegi che noi italiani, comuni mortali, nemmeno possiamo permetterci di sognare. E’ stato loro sufficiente, all’inizio degli anni ’60, mettere qualche bomba sui treni e fare saltare in aria qualche traliccio dell’alta tensione, per costringere i buonisti di maniera (razza mai estinta!), a calare le brache e mettersi culo punzone. Hanno perso la guerra (1915-1918) ma noi gliela abbiamo data vinta. A questi “signori” promotori della lingua autoctona tedesca, vorrei solo ricordare che circa duemila anni fa i Romani li avevano trovati ancora vestiti con le pelli d’orso e che la città prossima al passo del Brennero, che gli altoatesini chiamano STERZING, l’avevano già battezzata loro, 2000 anni prima, chiamandola VIPITENUM (VIPITENO).  

Sul fronte della Grande Guerra e quindi anche in Trentino e Alto Adige, sono caduti 650mila Soldati Italiani ai quali è dovuto onore e rispetto. VAE VICTIS…!

Aldo Rossi

TGR TRENTINO ALTO ADIGE 16 AGOSTO 2019

TG1 NAZIONALE 16 AGOSTO 2019

P.S: per saperne di più sugli Schützen del Trentino Alto Adige.

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LA CRISI DI GOVERNO E LE ESILARANTI ALCHIMIE DEL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA.

Il caldo estivo talvolta da alla testa e in questi giorni ne abbiamo avuto ampia dimostrazione. La politica dovrebbe essere l’arte del dialogo e del compromesso ma dietro il tentativo di accordo M5S e PD per formare un nuovo governo, io vedo solo una lucida e pregnante follia cui, l’austero Sergio Mattarella, fa da cornice e da sostegno. Due forze di orientamento politico basato sull’antica e logora formula delle “convergenze parallele” (divergenze!) e che in Parlamento si sono sempre “scannate” fra loro, potranno mai produrre qualcosa di buono per questo nostro disastrato Paese? Il PD e il M5S, già nel 2018, all’inizio di questa XVIII Legislatura (CameraSenato), si erano categoricamente rifiutati di andare al governo assieme. Tutti gli iniziali, reciproci pregiudizi sono ora caduti. Pur di mantenere ben salde le auguste chiappe alle onorevoli poltrone sarebbero disposti a vendere anche le loro madri. Assistiamo così, secondo il concetto di democrazia del Presidente Mattarella, a uno squallido e indecoroso “mercato delle vacche” dove le volpi e le faine si annusano il culo a vicenda e le pantegane squittiscono allegramente. All’Art. 87 della nostra Costituzione è scritto testualmente: “Il Presidente della repubblica è ii Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale”. Al Presidente Mattarella chiedo quale “unità nazionale” rappresenta lei? Di quale Nazione? Lei sta passando il governo dell’Italia a un’orda di facinorosi perdenti tant’è che molti di loro, non essendo stati eletti nel loro stesso collegio (perché i LORO elettori non li hanno voluti!) hanno dovuto ricorrere alla “truffa” dei collegi paracadute. Facciamo alcuni nomi: Laura Boldrini, Roberta Pinotti, Dario Franceschini. Pietro Grasso, Marco Minniti, Matteo Orfini, Pier Luigi Bersani, Debora Serracchiani, Maurizio Martina, Andrea Orlando, Valeria Fedeli e altri. Sono quasi tutti del PD. Questo le dice niente Presidente Mattarella? Poiché non c’è peggior sordo di colui che non vuole sentire, le ripeto la domanda: quale unità nazionale rappresenta lei?

Aldo Rossi

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IMMIGRAZIONE INCONTROLLATA: IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITA’

Il filmato è in inglese ma la traduzione in italiano è in sovra impressione. Non servono commenti: questa è la realtà e, prima o poi, il bubbone esploderà.

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