LAURA BOLDRINI IL 20 GENNAIO 2018 SARA’ A BOLZANO…IN CERCA DI VOTI!

LAURA BOLDRINI in visita a Bolzano sarà ospite dei Verdi locali. L’assemblea sarà aperta solo agli iscritti al partito perché l’ex presidenta ha paura del confronto diretto con la gente. La signora sa di essere invisa alla stragrande maggioranza degli Italiani e gira con la sua imponente scorta, ovviamente, mantenuta a spese nostre. Solo qualche considerazione. Perché i costi della campagna elettorale di questa signora devono essere a carico degli Italiani visto che la sua funzione istituzionale non esiste più? LIBERI e UGUALI è il partito in cui milita la giovanotta ma sembra che il concetto di uguaglianza, valga solo per gli altri come già abbondantemente rappresentato da antica prassi vetero-comunista. Si, la signora è comunista fin sotto la cotica. Nel rispetto del concetto di uguaglianza a lei tanto caro, rinunci alle sue lautissime prebende, rinunci anche alla scorta e si renda uguale a chi realmente soffre. A parole siamo tutti bravi ma nei fatti lei rappresenta una vera contraddizione…la vera comunista radical-chic. L’eventuale affermazione del suo partito e l’eventuale sua rielezione in parlamento, rappresenterebbero per l’Italia una vera iattura. AUGURI ITALIA!

Aldo Rossi

CORRIERE DELLA SERA ALTO ADIGE 20 gennaio 2018

CORRIERE DELLA SERA ALTO ADIGE 19 gennaio 2018

CORRIERE DELLA SERA ALTO ADIGE 18 gennaio 2018

 

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AL PRESIDENTE SERGIO MATTARELLA: QUALCHE RIFLESSIONE A FINE LEGISLATURA.

 

CARO PRESIDENTE,

1) La sentenza della Corte Costituzionale 1/2014 che dichiarava l’illegittimità del Parlamento, anche da lei sottoscritta quale membro della stessa Corte, le ricorda qualcosa? Che cosa ha fatto lei affinché quella sentenza fosse rispettata e applicata? NULLA.

2) Nel corso di questa legislatura, in Parlamento, ci sono stati ben 546 cambi di casacca ovvero altrettanti parlamentari, circa il 60%, non hanno rispettato il mandato politico dei loro elettori. Con questa pratica funesta, appariva a tutti ovvio, che il Parlamento non fosse più rappresentativo della volontà popolare. Il senatore Luigi Compagna, in questa legislatura, ha cambiato gruppo ben nove volte! Che cosa ha fatto lei per garantire la reale rappresentatività degli Italiani in Parlamento? NULLA.

3) In questa legislatura, una legge su tre, delle 354 leggi pubblicate in Gazzetta Ufficiale, è passata con il voto di fiducia ovvero con quella deprecabile scorciatoia che consente ai Governi di bypassare le “lungaggini” parlamentari, le divisioni della maggioranza e per neutralizzare i franchi tiratori. Anche la legge elettorale è stata approvata ponendo la fiducia. Imporre il voto di fiducia significa impedire il dibattito politico e la discussione di eventuali emendamenti intesi a perfezionare la legge. Ponendo la fiducia, inoltre, il voto diventa palese e cadono tutti gli emendamenti. E’ bello vincere facile! Lei cosa ha fatto per evitare l’abuso del ricorso al voto di fiducia? NULLA.

4) In questa legislatura c’è stato anche un palese abuso della decretazione d’urgenza. Lei cosa ha fatto per evitare quest’abuso?   NULLA.

Caro presidente del NULLA, per carità di Patria, sospendiamo qui la lista. Gli Italiani si aspettavano di più da lei ma a quanto sembra lei ha dato il massimo: NULLA…! Lei è la conferma della nullità e del vuoto assoluto espresso dall’attuale classe politica italiana. Agli Italiani dico: “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.

IL GIORNO 31 DICEMBRE, LA RETORICA DEL NULLA, SARA’ TRASMESSA A RETI UNIFICATE. IO MI RISPARMIERO’ LA NENIA, LE RELATIVE COMICHE E MI GUARDERO’, INVECE, UN BEL CARTONE ANIMATO.

Aldo Rossi

P.S. a lei e a tutti gli Italiani dedico un pregiato pezzo di musica sacra…un inno alla Giovinezza.

 

 

 

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SU LA7 CORRADO FORMIGLI A “PIAZZA PULITA” MASSACRA I POLITICI DELL’ALTO ADIGE.

Oggi LA7 ha attaccato i politici dell’Alto Adige in merito a delle palesi e macroscopiche deficienze nelle operazioni di accoglienza dei profughi. La morte del figlio di una famiglia di richiedenti asilo, costretti a vivere sotto un ponte di Bolzano, ha messo in luce la vera anima degli altoatesini in particolare di lingua tedesca che votano PD e SVP.

Aldo Rossi

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JORGE MARIO BERGOGLIO E’ A CAPO DELLA PIU’ GRANDE MULTINAZIONALE DEL SACRO.

Da sempre sostengo che le religioni rappresentano le più potenti armi di distruzione di massa. Il cristianesimo in particolare usa “bombe intelligenti” per devastare le menti e le coscienze delle persone fragili e indifese. A queste persone viene, ahimè, imposto il “nulla” derivante, principalmente, da dogmi e postulati non dimostrati e non dimostrabili. I pilastri portanti della fantasia di fervide menti creative sono costruiti, infatti, sull’imposizione e sull’accettazione incondizionata delle “loro” verità. Se ci pensiamo bene, le religioni rappresentano la più grande, diabolica invenzione che ha caratterizzato, sin dagli albori della Storia, la vita quotidiana degli uomini. Ogni popolo si è fatto un dio su misura. Di solito è un dio iracondo, crudele, vendicativo, che non perdona mai. Il Marchese De Sade scrisse a suo tempo, “Quale rispetto possono meritare le religioni? Ve n’è una che non porti il marchio dell’impostura e della stupidità? Che cosa vedo in tutte? Misteri che fan fremere la ragione, dogmi che oltraggiano la Natura, cerimonie grottesche che ispirano derisione e disgusto.”

Papa Francesco, alias Jorge Mario Bergoglio, è stato eletto al soglio pontificio il 13 marzo 2013. Vi siete mai chiesti perché finora nessun volo papale abbia mai fatto sosta in Argentina, sua terra natale? La risposta la trovate nascosta fra le righe di un articolo del Corriere Della Sera del 6 novembre 2017. La verità è che a Buenos Aires, lo stanno aspettando le Madri di Plaza de Mayo. Le religioni si sono sempre alleate con il potere. I preti fascisti andavano a benedire gli aerei che, poi, sarebbero serviti per bombardare persone inermi. Come Pio XII non fece nulla per gli ebrei (volevano farlo santo!) così, Jorge Mario Bergoglio, non fece nulla per salvare i figli delle Madri di Plaza De Mayo che, all’epoca, venivano caricati di notte, su aerei militari da trasporto e poi buttati nelle acque dell’oceano atlantico. Dopo qualche giorno, l’oceano restituiva qualche misero corpo ormai irriconoscibile. Papa Bergoglio, non fu da meno di papa Pio XII, se ne lavò le mani. Per questo a Buenos Aires lo stanno aspettando le Madri di Plaza de Mayo. Appena eletto papa, Bergoglio si recò a Lampedusa per dare il benvenuto agli immigrati e ha, così, contribuito a riempire l’Italia di disperati e il Canale di Sicilia di cadaveri. Tutte quelle vittime, infatti, sono ascrivibili anche a quel suo buonismo peloso e interessato che caratterizza, da sempre, l’agire falso e ipocrita dei gesuiti. I disperati, tutti in Italia ma ben lontani dal Vaticano! Anzi, solo qualche mese fa, ha cacciato pure i clochard che cercavano riparo in Piazza S. Pietro, sotto il colonnato del Bernini. COMPLIMENTI SANTITA’.

Aldo Rossi

 

TG1 RAI 9 dicembre 2017  Si parla di desaparesidos  e compare, di sfuggita, qualche frame con papa Bergoglio. Un tentativo subdolo di riabilitare la figura del papa? Bergoglio ha delle grandi responsabilità in merito a quei tristissimi eventi perché all’epoca ricopriva un ruolo assai importante nella gerarchia della chiesa argentina.

CORRIERE DELLA SERA 2 dicembre 2017  Il papa chiede scusa al popolo Rohingya ma non chiede scusa agli italiani costretti a frugare nell’immondizia per sopravvivere!

TG1 RAI 30 novembre 2017  Si parla di Desaparesidos in Argentina. Centinaia di ragazzi prelevati a forza dalle loro famiglie e poi gettati in mare di notte da un aereo. Bergoglio, allora alto prelato della “multinazionale cattolica” a Buenos Aires, sapeva tutto ma per non inimicarsi i militari, non ha fatto nulla. Le Madri di Plaza de Mayo lo stanno aspettando a Buenos Aires. Vediamo se avrà il coraggio di scusarsi anche con loro.

CORRIERE DELLA SERA 13 novembre 2017 I legionari di Cristo portano i soldi nei paradisi fiscali.

CORRIERE DELLA SERA 9 novembre 2017 I misteri del Vaticano.

 

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IN ALTO ADIGE CONTINUA L’AZIONE DI DE-ITALIANIZZAZIONE. A BOLZANO E’ STATO DEPOTENZIATO IL BASSORILIEVO DI MUSSOLINI A CAVALLO.

Lo scorso 5 novembre, a Bolzano, in piazza Tribunale, sull’edificio che ospita gli uffici finanziari della Provincia, è stata inaugurata la scritta che riproduce la frase di Hannah Arendt “Nessuno ha il diritto di obbedire“. La scrittrice-filosofa di origini ebraiche, aveva inteso così, a suo tempo, stigmatizzare le terribili sofferenze inferte agli ebrei nella prima metà del secolo scorso e in particolare durante la Seconda Guerra mondiale. Detta scritta, secondo gli autori che l’hanno imposta ai cittadini di Bolzano, è intesa a “depotenziare” il sottostante, splendido bassorilievo, vera opera d’arte, che raffigura Mussolini a cavallo e il motto da lui coniato “Credere, Obbedire, Combattere”. Il bassorilievo è opera dell’artista altoatesino Hans Piffrader ed è stato ultimato nel 1957 ovvero, ben dodici anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Esso è lungo circa 36 metri e alto più di 5 metri. I fautori, gli autori e gli illustri esegeti della sinistra altoatesina e italiana, hanno contribuito così, brillantemente, alla capillare opera di de-italianizzazione dell’Alto Adige iniziata, già da tempo, anche con la complicità della vergognosa politica espressa a livello nazionale. I lavori di posizionamento della scritta sono costati al contribuente italiano circa 130.000 (centotrentamila) euro. Tutto questo alla faccia dei giovani, dei disoccupati e di tutti gli indigenti che non riescono più ad arrivare nemmeno a metà del mese. In Alto Adige, la cancellazione dei simboli della Storia e dell’identità italiana da parte della comunità di lingua tedesca, sono ormai diventati un imperativo assoluto che alimenta il revanscismo mai sopito, che ancora oggi, esprime la comunità altoatesina di lingua tedesca. La triste saga è iniziata alla fine degli anni ’50, ed è costata all’Italia oltre trenta morti e più di trecentocinquanta feriti a causa dei tragici atti di terrorismo che, all’epoca, insanguinarono l’Alto Adige. Per non dimenticare, poi, gli oltre 650mila nostri Soldati caduti sul fronte della Grande Guerra. Com’è risaputo, però, il sangue della Storia asciuga molto in fretta e oggi, nel 2017, barattare quel sangue generoso in cambio di voti e di “complicità” a livello politico, sembra un agire “normale” solo a “ominicchi” senza Onore e senza Dignità. Nessuno ha mai insegnato a questa triste genìa, il rispetto per la Storia e per il sacrificio dei nostri eroi. Apporre quella deturpante scritta su una pagina della Storia italiana ha consentito, però, di raggiungere almeno quattro obbiettivi: 1) ha contribuito a riaccendere e a rinvigorire i rancori e le rivalità, mai sopite, fra la comunità italiana e la comunità di lingua tedesca; 2) ha riacceso e rinvigorito la fiamma che, da sempre, alimenta l’odio antisemita; 3) ha richiamato alla memoria i numerosi ebrei altoatesini, deportati in Germania dalle SS, su delazione dei loro stessi concittadini di Bolzano. 4) ha indotto in molti, ancora una volta, una banalissima ma significante riflessione: Hannah Arendt si è mai posta la domanda del perché gli ebrei, siamo da sempre, un popolo così accanitamente perseguitato? Ai fautori e agli autori del “depotenziamento” ovvero dello sfregio del monumento di Mussolini a cavallo, mi limito a dire: complimenti per il clamoroso autogoal.

Aldo Rossi                                              Trento, 11 novembre 2017

IL BASSORILIEVO “PRIMA DELLA CURA”

PARTICOLARE DEL BASSORILIEVO

IL BASSORILIEVO “DOPO LA CURA”

5 DICEMBRE 2017 L’INAUGURAZIONE DELLO SFREGIO AL MONUMENTO

TGR RAI DEL TRENTINO ALTO ADIGE 5 DICEMBRE 2017

CORRIERE DELL’ALTO ADIGE 14 novembre 2017

Le foto di questa presentazione sono tratte dalle pagine del CORRIERE DELL’ALTO ADIGE.

 

 

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“MOVIMENTO LIBERAZIONE ITALIA” N°001 – 10 OTTOBRE 2017 LA MANIFESTAZIONE DI ROMA.

La manifestazione organizzata dal “MOVIMENTO LIBERAZIONE ITALIA” che si è svolta a Roma il giorno 10 ottobre u.s. ha visto l’affluenza, in Piazza del Popolo, di molte persone anche se, in verità, ne aspettavamo ancora di più. E’ ovviamente necessario del tempo affinché il Movimento possa radicarsi sul territorio ma già la Gente ha imparato a conoscerci e noi faremo di tutto per guadagnarci anche la loro fiducia. In piazza c’erano molte donne, molti uomini e soprattutto molti giovani che ci hanno affidato le loro aspettative e le loro speranze. Non siamo soliti proporre iperboli semantico-lessicali ma vi assicuriamo che abbiamo visto anche persone commosse e con gli occhi arrossati dal pianto. Il rispetto della legalità è uno dei diritti fondamentali che uno Stato, degno di tale nome, DEVE garantire ai suoi cittadini. Anche le figure istituzionali più importanti, elette quali “GARANTI” della nostra Carta Costituzionale, sono furbescamente assenti e dolosamente “latitanti”. Siamo pienamente consapevoli che ci attende un lungo cammino irto e difficile. Tentare di dare voce alla legalità in un Paese che di legale ha ben poco, è cosa assai ardua. L’Italia è allo sbando più totale e siamo già caduti in un baratro del quale non vediamo nemmeno il fondo. Sono stati minati e distrutti tutti i valori fondanti della nostra Società: LA VITA, LA FAMIGLIA, LA SCUOLA, IL LAVORO. NESSUNO CREDE PIU’ A NESSUNO. Il Paese è preda di una palese crisi di fiducia nelle Istituzioni anche per la totale assenza di valori etici e morali di riferimento. Continuare a votare i partiti che hanno condotto allo sfascio il nostro BEL PAESE, significa essere complici delle loro malefatte. Anche la nutrita schiera di coloro che non vanno nemmeno a votare è complice dei malfattori. VOTARE NON E’ SOLO UN DIRITTO MA E’ SOPRATTUTTO UN DOVERE.  Il Generale dei Carabinieri ANTONIO PAPPALARDO rappresenta forse l’ultimo baluardo a difesa della nostra LIBERTA’. Il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti dipende solo da noi. Fare le “spallucce” diventerà un crimine. Seguiteci, abbiamo bisogno della vostra fiducia e del vostro sostegno.

Aldo Rossi                                                                                Trento, 12 ottobre 2017

MOVIMENTO LIBERAZIONE ITALIA (IL SITO)

 

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“MOVIMENTO LIBERAZIONE ITALIA” N°000 – LA NUOVA REALTA’ SULLA SCENA POLITICA ITALIANA.

Il  Generale dei Carabinieri ANTONIO PAPPALARDO è il fondatore del Movimento Liberazione Italia che, nella sua stessa definizione, propone l’idea di una forza politica popolare nazionale che già fa paura ai politici di lungo corso che si annidano da sempre, come acari stanchi, nel Parlamento italiano. Chi è stato e chi è il Generale Antonio Pappalardo?

Egli ha svolto con onore e dedizione assoluta ben 42 anni di servizio nell’Arma dei Carabinieri. Nasce a Palermo il 25 giugno 1946. HA frequentato l’Accademia Militare di Modena e la scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Ha prestato inizialmente servizio in Calabria e nel 1976, in Friuli, ha svolto attività di soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto. Ha conseguito la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova. Ha frequentato il master in studi europei presso l’Istituto Alcide De Gasperi di Roma. Ha prestato servizio presso il Comando Generale dell’Arma. Ha ricoperto l’incarico di Presidente del COCER (Organo di rappresentanza dei Carabinieri). Nel 1992 è eletto alla Camera dei Deputati. E, cosa sconosciuta ai più, è anche un illustre compositore di musica sacra. E’ una persona mirabilmente eclettica, presenta un’eccellente effervescenza culturale ed è  estremamente vitale . E’ UNA PERSONA CHE NON SI E’ MAI ARRESA. Da sempre persegue un ideale d’Italia libera e pulita dai mali che caratterizzano, ormai da qualche decennio, la miserrima gestione politica del nostro Paese. Il suo ultimo capolavoro in difesa degli Italiani è la DIFFIDA presentata il giorno 11 settembre u.s. nei confronti del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e che riguarda l’illegittimità costituzionale dell’elezione dei parlamentari italiani. La Corte Costituzionale, infatti, con sentenza 1/2014, aveva decretato la palese illegittimità di taluni articoli della legge elettorale ma nessuno, complici tutti i partiti, si è mai curato di fare rispettare quella sacra sentenza. Fra i firmatari della sentenza della Suprema Corte, c’era lo stesso Sergio Mattarella allora membro della stessa Corte: ALLA FACCIA DELLA COERENZA!

NB…! Per il giorno 10 ottobre p.v. è stata indetta, a Roma per le ore 11.00, un’assemblea in Piazza Di Monte Citorio. Pur essendo un giorno feriale rivolgo un sentito e caloroso invito a tutti a confluire su Roma per partecipare a detta manifestazione. L’ITALIA NON E’ UN PAESE LIBERO e la LIBERTA’ e la DEMOCRAZIA sono “medaglie” che si devono guadagnare sul campo e fare, poi, rispettare nel tempo. La Vostra presenza darà forza al nostro Movimento e se avete ancora qualche dubbio su cosa vi chiediamo di fare, ponetevi in tutta sincerità, la domanda: CHE ITALIA STO CONSEGNANDO AI MIEI FIGLI E AI MIEI NIPOTI? Se la cosa non Vi interessa state pure seduti in poltrona e continuate a fumare la pipa ma mi permetto di ricordarvi la legge di Weber e della rana contenta di fare il bagno nell’acqua calda. Vi invito ad andare a rileggerla nella nota sottostante perché è di scottante attualità.

Sintesi pratica della Legge di Weber (Ernst Heinrich Weber). Se in una stanza aumentiamo lentamente la luminosità, per un certo tempo non ci accorgiamo di nulla ma iniziamo a percepire il cambiamento quando, improvvisamente, la luminosità ha raggiunto e superato una certa soglia. Questo ritardo nel renderci conto delle cose che succedono attorno a noi non riguarda solo la percezione fisica. Queste soglie ci aiutano a svolgere la nostra vita abituale senza essere disturbati da stimoli insignificanti ma possono però diventare degli alleati delle nostre abitudini, della nostra pigrizia e impedirci talvolta di cogliere anche i profondi mutamenti della realtà. Certi spregiudicati “politici” conoscono benissimo questa legge che rappresenta per loro un “utilissimo” strumento di controllo di massa per instaurare dittature in “salsa” pseudo democratica.

 Aldo Rossi                                                                                   Trento, 4 ottobre 2017.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI A ROMA IN PIAZZA DEL POPOLO. 

IL GIORNO 10 OTTOBRE 2017 ALLE ORE 10.00

MOVIMENTO LIBERAZIONE ITALIA (IL SITO)

SENTENZA 1/2014 CORTE COSTITUZIONALE

MANIFESTO DI LIBERTA’

DIFFIDA PER I VACCINI

FELTRE-PEDAVENA 3 ottobre 2017

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TRENTINO ALTO ADIGE: GLI SCHÜTZEN SCOPRONO LE CARTE ED EMERGE, PALESEMENTE, IL LORO PELOSO REVANSCISMO SECESSIONISTA. VAE VICTIS…!

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sulle vere intenzioni revansciste e secessioniste degli Schützen in Trentino Alto Adige, questo articolo dovrebbe contribuire a stigmatizzare, ancora una volta, i loro comportamenti più volte reiterati e mai contrastati da nessun partito politico italiano. In vista del referendum che si sta tenendo oggi in Catalogna,  gli Schützen hanno esposto su una montagna dell’Alto Adige, un’enorme bandiera catalana (TGR 30.9.2017 Trentino Alto Adige). Il messaggio è chiaro e non ha bisogno di spiegazioni. Jean Claude Juncker e la sua Europa nata già morta, hanno di che piangere. Io mi limito a dire ancora una volta agli Schützen e a tutti i cittadini del Trentino Alto Adige allineati con lo Schütze-pensiero…VAE VICTIS!

CORRIERE DELL’ALTO ADIGE 1 ottobre 2017.

 

TERRORISMO ALTOATESINO. Il 30 settembre 1967 l’esplosione di un ordigno collocato all’interno di una valigetta su un convoglio fermo nella stazione di Trento investì, dilaniandoli, il brigadiere Filippo Foti e la guardia scelta Edoardo Martini che stavano portando la valigetta in un luogo lontano dai passeggeri che affollavano il treno e lo scalo ferroviario. Il fatto venne attribuito al terrorismo sudtirolese che aveva in quel periodo compiuto numerosi attentati sia contro caserme, centrali elettriche e tralicci sia contro persone – tra cui militari e appartenenti alle forze dell’ordine – spesso cagionandone la morte o il ferimento.

AGLI SCHÜTZEN DICO: NON SO QUANDO, SO SOLO CHE PAGHERETE TUTTO…!

CORRIERE DEL TRENTINO 1 ottobre 2017.

AGGIORNAMENTI DELL’ARGOMENTO

CORRIERE DELL’ALTO ADIGE 5 ottobre 2017

 

 

 

 

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SILVIO BERLUSCONI A MERANO RILANCIA L’IPOTESI DI ACCORDO CENTRODESTRA – VOLKSPARTEI.

Il sole di questo torrido agosto picchia ancora forte e i suoi effetti possono causare anche miraggi e allucinazioni. Aiutatemi a capire per favore e facciamo il punto. Il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, lasciando Merano dopo un breve soggiorno, ha dichiarato di sperare in un accordo tra Centrodestra unito e il partito della Stella Alpina (SVP Südtiroler Volkspartei) perché i programmi, gli obiettivi e i principi che ispirano la linea politica della SVP sono molto simili a quelli che porta avanti anche Forza Italia. Prima Domanda. Di quale Centrodestra sta parlando il Presidente? Del Centrodestra che non c’è? In Trentino Alto Adige, infatti, a parte qualche rarissima eccezione, il Centrodestra non esiste più già da un pezzo. E’ solo grazie al convinto lavoro e all’indomita utopia che ispira qualche coraggiosa monade locale, se in Trentino Alto Adige si parla ancora di Centrodestra. Il resto è solo aria fritta. La risposta al Presidente Berlusconi, peraltro, l’ha data in tempo reale, anche l’assessora SVP Martha Stocker: “Berlusconi è libero di desiderare ciò che crede”. E’ tutto dire. Seconda domanda. Visto che l’acronimo SVP identifica la Südtiroler Volkspartei ovvero, letteralmente, “Partito del popolo Sudtirolese”, fosse mai che il Presidente Silvio Berlusconi, abbia intenzione di fondare anche il partito Forza Austria? Terza domanda. Presidente Berlusconi, lei pensa veramente di conoscere la realtà politica del Trentino Alto Adige? Temo di no. I suoi (mediocri) collaboratori in sede locale non sono mai stati in grado di presentarle in modo completo ed esauriente, il difficile contesto sociale e politico del Trentino Alto Adige e la sua complessa e articolata specificità. Qualcuno pensa veramente che sia sufficiente qualche seppur simpatica battuta e qualche selfie nel centro di Merano, per recuperare gli elettori delusi del Centrodestra? Presidente Berlusconi con la sua proposta di accordo fra Centrodestra unito e il partito della Stella Alpina in Alto Adige, ha sostanzialmente raggiunto due scopi: 1) ha fatto sorridere gli elettori della SVP. 2) Ha inferto il colpo di grazia ai già, ampiamente delusi, elettori di Centrodestra in Alto Adige. Essere disposto ad allearsi anche con il “diavolo”, nel misero e squalificante tentativo di recuperare qualche voto in sede locale, è un palese segno di debolezza che, forse, connota impietosamente, l’inizio della fine di quello che fu il partito più rappresentativo del Centrodestra. AUGURI ITALIA.

Aldo Rossi

CORRIERE DELL’ALTO ADIGE 5 agosto 2017

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I CAPOLAVORI DELLA SINISTRA ITALIANA: ECCO COME RENZI, GENTILONI E MATTARELLA HANNO SVENDUTO L’ITALIA.

Penso che questo sia uno dei capitoli più tristi della Storia d’Italia dopo la Seconda Guerra Mondiale. Vi invito a guardare e ascoltare le parole di questo filmato. I responsabili in primis di questa viscida operazione di svendita dell’Italia sono Matteo Renzi, il conte Paolo Gentiloni Silveri, Sergio Mattarella alias Cagoia e tutta quell’opposizione che è tutto tranne che opposizione, compresa Forza Italia e i suoi giullari di corte. Renzi a suo tempo, per poter sovvenzionare le sue regalie pre-elettorali (ricordate gli 80 euro pari a un costo totale di circa 10 miliardi di euro l’anno?) aveva chiesto all’Europa più flessibilità sui conti pubblici che, in parole povere, significava disporre di un’autorizzazione ad aumentare il debito pubblico (oggi a ben 2280 miliardi di euro!). L’Europa ha colto la palla al balzo e come contropartita ha chiesto a Renzi la disponibilità di tutti i porti italiani per accogliere i negri e tutti i migranti in partenza dalle coste della Libia. Ecco spiegato anche il perché l’Austria ha minacciato di chiudere il passo del Brennero e i Paesi europei non accettano, categoricamente, più alcun migrante. Questo succede quando una nazione è governata da dei coglioni fosforescenti che forse non sanno nemmeno di essere al mondo. Vorrei qui rivolgermi però, in particolare, ai più giovani, a quelli che seguono incantati i pifferai magici che si alternano sul proscenio. Chi governa aumentando il debito pubblico, vi vuole male e non deve godere della vostra fiducia ma dovete prenderlo a calci in culo perché quel dannato debito pubblico lo dovrete, poi, pagare soprattutto voi! L’aspetto più tragico di questa vicenda, però, è che attualmente, sulla scena politica italiana, non vi è nessuno in grado di sedersi al timone della nazione ormai allo sbando più totale. Sarà purtroppo “necessario” infrangersi sugli scogli, riparare la nave e poi, forse, ripartire. Ma saranno lacrime e sangue soprattutto per le nuove generazioni! AUGURI ITALIA.

Aldo Rossi

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