F104 – IL CACCIATORE DI STELLE

Non conosco l’autore della sottostante bellissima lettera e mi dispiace non poterne citare almeno il nome. Egli ha saputo sintetizzare, in poche righe, le grandi emozioni che suscitava il volo su quella meravigliosa “macchina”. Anch’io ho avuto il grande privilegio di accarezzare le nuvole e di rincorrere le stelle con l’F104. Quelle grandi, irripetibili emozioni sono impresse in modo indelebile nel mio cuore, nella mia mente e sono gelosamente custodite nello scrigno dei miei ricordi più belli. Aldo Rossi.

<< Permettetemi di presentarmi: sono un F104 Starfighter ma gli amici mi chiamano, semplicemente, “Spillone”. Avendo meno di 50 anni mi sento ancora giovane ma qualcuno ha deciso che sono comunque troppo vecchio per volare. E io, purtroppo, mi sono fatto da parte, mio malgrado. Sono nato nel 1956 negli Stati Uniti e si dice che il mio Papà che si chiamava Clarence (Kelly) Johnson, sia stato uno dei più grandi progettisti di aeroplani della Storia. Non so…! Per me è stato sempre e solo il mio Papà. Per qualche anno ho vissuto in America dove, alcuni miei fratelli più sfortunati, furono fatti partire per il Sud Est Asiatico da dove non tornarono più. Molti altri, qualche anno dopo, partirono alla scoperta del mondo e arrivarono fino in Giappone. Fu però in Europa che trovarono, infine, una bella casa e tantissimi amici che gli hanno voluto bene. Io sono arrivato in Italia, in un posto vicino al mare nella bella Toscana, dove il tempo è bello e si mangia bene. I miei specialisti mi hanno sempre dato dell’ottimo JP4 (carburante per aerei militari ndr), un’infinità di amorevoli attenzioni e ho sempre vissuto un’esistenza tranquilla. Certo, decollare in meno di 5 minuti è un po’ stressante, ma non mi posso lamentare: è stata comunque una bella vita. Vero è che in famiglia abbiamo un caratteraccio. I nostri piloti ci trattano con i guanti soprattutto adesso che l’età è avanzata, però siamo ancora capaci di correre veloci e salire in alto come pochi altri al mondo. I giovani come ad esempio il nostro cuginetto EF 2000 Typhoon, sono agili e nervosi, precisi ma lenti. Soprattutto sono anonimi e, in definitiva, anche un po’ antipatici. Dovete sapere cari amici che, nella nostra famiglia siamo tutti bellissimi: alti, snelli e slanciati. Alcuni si vestono in modo stravagante (come ad esempio un mio fratello che anni fa indossò uno sgargiante vestito tutto rosso e che adesso si gode la meritata pensione a Maranello) ma di solito siamo ragazzi a modo. In Italia vestiamo sempre con un impeccabile completo grigio molto più discreto dell’abbinamento col verde che abbiamo indossato per anni. Dopotutto siamo militari anche noi e l’etichetta va rispettata! Oggi però sono un po’ triste; tra poco non voleremo più e ci metteranno tutti a riposo. E’ la vita: dobbiamo fare largo alle nuove leve. Qualcuno dice che siamo rumorosi, che quando passiamo lasciamo dietro di noi una brutta fumata nera e che la nostra mira non è più quella di una volta. Ma altri, chi ci conosce bene sul serio, ovvero i nostri piloti e i nostri meccanici dicono che gli aerei più giovani non hanno neanche un briciolo della nostra personalità, del nostro carattere e che l’emozione che provano quando stanno con noi, non gliela regalerà mai nessun altro. Le poche volte che ci lasciano uscire e che ci portano a prendere una boccata d’aria, magari in qualche “airshow”, siamo sempre circondati da una folla di persone. E noi che siamo dei sentimentali, sappiamo che ci vogliono bene e che quando non potranno più vederci volare gli dispiacerà moltissimo. E’ il nostro destino: in quel momento potremo finalmente tornare a cacciare le stelle senza pensieri e senza la paura che qualcuno dei nostri piloti si faccia male per colpa nostra. Adesso vi saluto. Se vi capiterà di incontrare uno di noi, fermatevi a salutarlo. Lui sarà contento e vi regalerà un’emozione. Quella che sa dare solo l’ultimo, vero…”Cacciatore di Stelle”>>.  

FI04 STARFIGHTER il rumore caratteristico del suo potentissimo motore J79.

CruscottoConsolle sinistraConsolle destra

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